Se è collegata a un programma di affiliazione, la recensione di un hosting può generare una rendita passiva interessante. Per ottenerla però, devi riuscire a trasmettere fiducia a chi legge, che parte dal presupposto che la tua recensione non sarà obiettiva perché ricevi una commissione sulle vendite.
In questa guida vedremo come scrivere una recensione per un hosting che apprezzi e come convincere del suo valore anche i visitatori del tuo sito. Parleremo di come strutturarla, degli aspetti più importanti del servizio da mettere in luce e degli elementi da includere per aumentare la credibilità delle tue parole. In più troverai qualche consiglio per facilitare il posizionamento sui motori di ricerca.
Se non l’hai ancora fatto, dai un’occhiata al programma di affiliazione di SupportHost.
Indice
Come strutturare la recensione per l’hosting
Vediamo quali sono le diverse parti che compongono una recensione per l’hosting efficace e quali aspetti dovresti mettere in evidenza.
Inserire il titolo della recensione
Nel titolo della recensione, che andrà in H1, bisogna usare il nome esatto del servizio di hosting recensito, sia per questioni di riconoscibilità che per la SEO. È utile includere anche termini che riflettono l’intento di ricerca – come “recensione”, “opinioni”, “test” – perché il più delle volte vengono inserite dagli utenti nelle chiavi di ricerca.

Scrivere l’introduzione
Nell’introduzione puoi presentare il fornitore dell’hosting e poi spiegare a chi è adatto questo servizio di hosting e perché. Per aumentare la credibilità della recensione potresti inserire subito una panoramica rapida dei pro e contro, sotto forma di tabella o elenco puntato.

Per lo stesso motivo ha senso specificare subito anche quando è meglio rivolgersi a un altro tipo di fornitore e indirizzare chi non è in target verso contenuti più adatti. Per esempio è inutile spiegare tutti i vantaggi di un servizio di hosting di fascia medio-alta agli utenti la cui priorità è risparmiare: tanto vale proporre subito una guida per scegliere un hosting low cost.
Descrivere le caratteristiche principali dell’hosting
Nel corpo del testo della recensione dell’hosting bisogna descrivere le caratteristiche più rilevanti del servizio, che possiamo raggruppare così:
- velocità
- supporto tecnico
- facilità d’installazione e gestione del sito
- affidabilità
- sicurezza e backup
- tipo di accesso al server
- piani e prezzi
- altre funzionalità utili per il sito.
Velocità
La velocità dell’hosting è uno degli aspetti che interessano di più ai clienti, anche per la sua influenza sul posizionamento SEO. Quando ne parli ha senso indicare anche se:
- c’è la possibilità di scegliere la posizione dei server;
- è incluso un sistema di cache lato server, più efficiente di un’estensione per la cache;
- la larghezza di banda è illimitata oppure no (potrebbe dipendere dal piano);
- l’hosting è basato su dischi SSD, che offrono prestazioni e affidabilità superiori rispetto agli hard disk tradizionali.
Supporto tecnico
Il supporto tecnico è un altro aspetto a cui i clienti danno molta importanza, quindi metti in evidenza se:
- i tempi di risposta sono rapidi e se è prevista assistenza 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, come in SupportHost;
- l’assistenza è fornita nella lingua del cliente e da veri esperti;
- c’è una garanzia sui tempi di risposta;
- il livello del supporto cambia in base al piano.
Un altro aspetto rilevante per gli utenti, soprattutto per chi non ha competenze tecniche, è l’assistenza per la migrazione del sito, cioè la possibilità di delegarla al fornitore dell’hosting.
Se hai bisogno di ispirazione per scrivere questa parte della recensione, puoi leggere il nostro articolo sull’importanza del supporto in un hosting.
Facilità d’installazione e gestione del sito
Agli utenti esperti che creano e gestiscono il sito da soli, ma anche a chi vuole aprire il suo primo blog, farà piacere sapere se il pannello di controllo fornito dal provider è intuitivo e comodo, e quanto è facile creare un sito con WordPress o altre piattaforme.
Per questo è importante mettere in evidenza se è disponibile un hosting con WordPress preinstallato o un hosting WooCommerce con cui creare un ecommerce su WordPress senza configurazioni complicate, o se si può usare Softaculous per installare in pochi clic il CMS preferito.
Affidabilità
Nella recensione per l’hosting dovresti specificare anche qual è l’uptime e se è garantito, cioè se nel contratto è previsto un rimborso in caso il valore promesso non venga rispettato.
A seconda del pubblico a cui ti rivolgi, può essere utile spiegare a quante ore annuali di downtime corrisponde la percentuale di uptime. Per esempio con un uptime del 99,5% il sito potrebbe essere offline per circa 44 ore all’anno: un numero accettabile per un blog personale ma critico per un negozio online.
Trasparenza su uso e limiti delle risorse
Fai sapere a chi legge se il fornitore indica chiaramente i limiti del piano hosting, in termini di quantità di risorse o numero di processi, e se è possibile monitorare l’uso delle risorse dal proprio pannello.
Se il tuo provider usa CloudLinux e ha abilitato la funzione, puoi mostrare come controllare il consumo da cPanel nella sezione Metriche > Utilizzo risorsa.
Puoi inserire anche uno screenshot della schermata in cui si trovano i grafici che rappresentano i consumi in tempo reale.
E anche come scoprire nella Dashboard se ci sono stati blocchi nelle ultime 24 ore.
Sicurezza e backup
Se quello che vuoi recensire è un hosting sicuro, avrà caratteristiche come queste, che dovresti mettere in evidenza:
- firewall affidabili
- protezione da attacchi DDoS
- antivirus e antimalware
- monitoraggio pro-attivo.
Se il fornitore offre un certificato SSL gratuito, vale la pena di specificarlo.
È importante anche far sapere a chi legge se l’hosting include backup automatici e con quale frequenza vengono eseguiti. Anche la posizione dei backup è importante, perché se sono ospitati in datacenter diversi rispetto all’hosting vero e proprio, come quelli di SupportHost, sono più sicuri.
Tipo di accesso al server
Per valutare di acquistare un hosting, per gli utenti è bene sapere se e come possono accedere ai file del proprio sito. Quindi spiega se il provider offre un pannello di gestione dell’hosting – cPanel, Plesk o DirectAdmin – e se si può accedere alle cartelle del sito via FTP, SFTP o SSH.
Piani e prezzi
Chi legge una recensione hosting vuole conoscere i prezzi del servizio per capire se rientra nel suo budget e se vale quello che costa. Ecco perché è utile fare una panoramica dei piani tariffari disponibili.
Il costo dell’hosting varia a seconda della tipologia, che di solito rientra in una di queste categorie:
- hosting WordPress e altri CMS
- hosting condiviso
- server dedicati e semidedicati
- managed e unmanaged cloud
- VPS.
Puoi citare i diversi piani per il tipo di hosting più usato, oppure del piano più economico di ciascuna tipologia, e specificare i prezzi di partenza e il costo di rinnovo.

Altre funzionalità utili per il sito
Spiega se sono disponibili e inclusi nel costo dell’hosting:
- la possibilità di creare staging del sito;
- un servizio di email hosting, cioè uno o più indirizzi email associati al dominio del sito;
- hosting multidominio o spazio web frazionabile.
È utile far sapere anche se è specificato il numero di domini aggiuntivi che si possono associare allo stesso piano. In particolare, se il fornitore offre domini illimitati, dovresti metterlo in evidenza.
Chi usa WordPress potrebbe voler sapere anche se l’hosting permette di gestire l’installazione da linea di comando con WP-CLI.
Aggiungere screenshot
Anche nelle recensioni hosting è importante usare immagini originali, che possono posizionarsi nella ricerca per immagini di Google e rendere la recensione più credibile, perché dimostrano che hai provato il servizio in prima persona.
Puoi fare screenshot o brevi registrazioni dello schermo mentre usi il pannello di gestione e installi o gestisci un sito, monitori le risorse, usi la chat per parlare con l’assistenza, ecc.

Per essere efficaci gli screenshot devono essere prima di tutto chiari, quindi:
- scegli uno strumento per la cattura dello schermo che garantisca una risoluzione adeguata (noi usiamo Flameshot, che permette di salvare in .png);
- seleziona la pozione di schermo significativa e cerca di escludere elementi che distraggono dal concetto che vuoi rappresentare;
- aggiungi frecce o riquadri se hai bisogno di mettere in evidenza degli elementi.
Ricordati di ottimizzare le immagini per la SEO prima di caricarle.
Mostrare test reali
Il modo più convincente per dimostrare che l’hosting è veloce è inserire dei test eseguiti da te su un sito ospitato dal servizio che stai recensendo. Nella tua recensione potresti includere, per esempio:
- un test di velocità di una pagina, che puoi eseguire facilmente con GTmetrix o PageSpeed Insights;
- un test TTFB (Time To First Byte), disponibile su GTmetrix e WebPageTest;
- un test di uptime su un arco di tempo di almeno 3 mesi, per cui puoi usare UptimeRobot, che è gratuito, oppure un piano premium di Pingdom, in prova gratuita per 14 giorni.

Oltre ai classici test delle prestazioni potresti documentare una conversazione con il supporto tecnico per dimostrare i tempi di risposta reali.
È utile dare dei valori di riferimento per le metriche, come quelli di Google, che abbiamo visto nella guida a PageSpeed Insights, oppure i dati di altri hosting.
Inserire confronti con altri servizi di hosting
Con un confronto tra il fornitore su cui stai scrivendo la recensione hosting e altri servizi analoghi permetti agli utenti di valutare meglio la qualità dei servizi offerti in rapporto al costo. Scegli hosting che abbiano target e prezzo simile, e organizza i dati sotto forma di tabella comparativa o di elenchi puntati.
Dal punto di vista della SEO, inserire un confronto con altri hosting all’interno della recensione permette di intercettare parole chiave correlate come “hosting X vs hosting Y”, strategiche perché vengono digitate da utenti che stanno valutando quale servizio acquistare.
Scrivere una conclusione che aiuti il lettore a decidere
La sezione finale della recensione hosting ti dà la possibilità di convincere l’utente ad agire. Approfittane per fare un riepilogo dei punti di forza del servizio e ricordare a chi è adatto, poi chiudi con una CTA diretta.

Prevedere una sezione FAQ
Con una sezione FAQ puoi sciogliere gli ultimi dubbi di chi legge e aumentare le probabilità di conversione, così come intercettare parole chiave ‘a coda lunga’ difficili da inserire in modo naturale in altri punti della pagina. Qui dovresti rispondere in modo sintetico a domande che le persone si pongono davvero – e che cercano su Google – quando valutano un cambio di hosting, per esempio “come trasferire un sito da un hosting ad un altro”, “come migrare un sito WordPress” o “come fare il trasferimento dell’email”.
Aggiungere il link di affiliazione
Se vuoi che la tua recensione per l’hosting converta devi inserire il link di affiliazione:
- nella parte iniziale, con un link testuale;
- nel corpo della recensione, con link testuali o pulsanti;
- nella conclusione, dove di solito è più efficace usare un pulsante con una CTA vera e propria.
Come sempre, le ancore dei link devono suonare naturali nella lingua del sito e coerenti con le frasi precedenti e successive.
Ottimizzare la recensione per la SEO
Nella tua recensione hosting applica tutte le regole della SEO on-page, e in particolare quelle che seguono, in modo che sia più facile trovarla sui motori di ricerca.
Aggiungi il markup schema per i prodotti, così aiuti i crawler dei motori di ricerca a capire di cosa si tratta, e puoi aumentare sia la visibilità nella SERP che la percentuale di clic (CTR).
Organizza il contenuto con una struttura ordinata di H1, H2 ed eventuali H3 e H4, all’interno dei quali comparirà la parola chiave principale ed eventuali correlate. Il titolo SEO della pagina dovrà contenere il nome del servizio di hosting.
Se possibile inserisci link interni verso altre guide del sito per approfondimenti e link che puntano alla recensione hosting da altre pagine.
La tua parola chiave principale conterrà il nome dell’hosting. Con una ricerca di parole chiave puoi scoprire se ci sono keyword correlate interessanti a cui dedicare delle sezioni del testo o da usare per costruire i titoli.
Tieni conto che Google ha adottato da tempo un sistema per valutare le recensioni e offre anche linee guida su come scriverle. Oltre ai consigli che abbiamo già visto, Google suggerisce:
Descrivi in che modo un prodotto si è evoluto a partire dalle versioni o dai modelli precedenti per apportare miglioramenti, risolvere problemi o aiutare in altro modo gli utenti a prendere una decisione di acquisto.
Altri suggerimenti per una recensione per hosting efficace
Una recensione per un hosting che sia allo stesso tempo utile e convincente può essere scritta solo da chi conosce l’argomento, perché lavora nel settore o perché ha testato il servizio e quelli dei competitor.
Racconta la tua esperienza diretta con l’hosting anziché limitarti a descrivere il servizio con informazioni fornite dal provider, e se puoi integra con le opinioni di altri clienti.
La tua recensione sarà ancora più efficace se riuscirai a metterti nei panni di diversi tipi di utente che possono essere alle prese con la scelta dell’hosting, in modo da capire cosa vorrebbero sapere, e cosa è giusto che sappiano, prima di acquistare il servizio.
Spiega anche come il fornitore risolve problemi tipici dei clienti di un servizio di hosting, per prevenire le obiezioni di chi legge.
Altri accorgimenti che potrebbero rendere la tua recensione hosting ancora più efficace sono:
- rendere più rassicuranti gli URL dei link di affiliazione accorciandoli e personalizzandoli con programmi online come Bitly;
- inserire tabelle, elenchi puntati, riquadri per visualizzare le informazioni in modo più immediato e per fare confronti e riepiloghi;
- formattare per ottenere la massima leggibilità, applicando le buone pratiche UX che abbiamo visto nella guida all’esperienza utente in WordPress;
- applicare framework di copywriting, come AIDA, PAS, ecc., per raccontare la propria esperienza con l’hosting;
- dichiarare apertamente di aderire a un programma di affiliazione e di ricevere una commissione per ogni vendita generata.
Ricorda che le recensioni di hosting invecchiano in fretta perché le caratteristiche dei piani cambiano spesso. Mantienile aggiornate se vuoi apparire autorevole sia al tuo pubblico che ai motori di ricerca.
Sappi che esistono metodi che ti permettono di promuovere un hosting anche senza un sito, e che possono essere usati pure per dare più visibilità ai contenuti che pubblichi su WordPress o altri CMS.
Conclusioni
In questa guida su come scrivere una recensione per un hosting abbiamo visto come strutturarla in modo che sia allo stesso tempo credibile e orientata alla conversione: dal titolo alla sezione FAQ, passando per i test, gli screenshot e il posizionamento dei link di affiliazione della CTA.
Una recensione efficace ha sempre alcune caratteristiche: si basa sull’esperienza diretta e risponde alle domande concrete di chi sta scegliendo un hosting. Ancora meglio se è ottimizzata anche per la SEO, per essere trovata da più persone.
E tu hai già scritto recensioni per servizi di hosting o altri prodotti o servizi in affiliazione? Se ti va, raccontaci com’è andata nei commenti.
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