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Come promuovere un hosting senza un sito

Spesso si pensa che per lavorare con le affiliazioni sia indispensabile avere un sito proprio. In realtà esistono canali alternativi efficaci, a volte più veloci da mettere in moto perché richiedono meno competenze tecniche e investimenti rispetto alla creazione di un sito. 

Tra l’altro oggi alcune piattaforme permettono a un contenuto di qualità di portare traffico per mesi e anni proprio come un articolo posizionato su Google. E visto che l’hosting è un settore con commissioni di affiliazione alte, vale la pena di conoscere tutti i metodi per promuoverlo.

Ecco perché in questa guida vedremo come promuovere un hosting senza un sito canale per canale, partendo da quelli più accessibili fino alle opzioni a pagamento. Parleremo anche di vantaggi e limiti di questi metodi, che puoi anche affiancare alla pubblicazione di recensioni dell’hosting sul tuo sito.

Come parlare dell’hosting nei contenuti

I contenuti che convertono meglio sono quelli che rispondono alle domande pratiche di chi sta valutando un piano hosting, per esempio “quanto costa?”, “quanto è veloce?”, “cosa succede se il sito va giù?”, “quali sono i tempi dell’assistenza?”. 

Per promuovere un hosting senza sito puoi scrivere:

  • panoramiche e recensioni basate sull’uso del servizio;
  • tutorial, per esempio “creare un sito WordPress da zero”;
  • guide per scegliere il tipo di hosting giusto in base alle proprie esigenze;
  • confronti tra provider e piani, molto efficaci perché intercettano persone già in fase di decisione.
Contenuti Promozione Hosting Affiliato

Come abbiamo visto nella guida su come scrivere una recensione per un hosting, se vuoi essere credibile devi dare informazioni che derivano dall’aver usato il servizio in prima persona. Ecco perché ti sarà utile mostrare screenshot del pannello e test di velocità eseguiti da te. Oltre a questo è molto efficace anche fornire dati e numeri di riferimento che possono arrivare da medie di settore o dai competitor.

È meglio introdurre il link con una call to action diretta, come “prova questo hosting”, “vedi i piani”, “inizia con questo piano”, ecc. Quando è possibile, puoi inserirlo in un pulsante per renderlo più visibile. 

Dove puoi aggiungere solo URL non cliccabili, fallo solo dopo averli resi corti e leggibili con software online come Bitly.

Come promuovere un hosting senza un sito

I tanti canali e modalità per promuovere un hosting senza un sito possono essere di diversi tipi:

  • social media
  • YouTube
  • piattaforme per contenuti editoriali
  • forum e community
  • canali broadcast
  • newsletter
  • pubblicità e contenuti sponsorizzati.

Il canale va scelto in base a dove si trova il tuo pubblico e ai formati che preferisci creare. La piattaforma ideale per iniziare a fare marketing di affiliazione è quella in cui hai già un buon seguito e parli di tematiche in linea con il servizio che vuoi promuovere.

Qualunque piattaforma tu scelga, quando promuovi un prodotto con un link di affiliazione devi dichiarare di ricevere una commissione sulle vendite, sia per rispettare le regole della piattaforma che per offrire trasparenza a chi ti segue. 

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Social media

I social media sono un buon posto in cui promuovere un servizio di hosting in affiliazione senza avere un sito, soprattutto se li usi abitualmente. Però in generale le strategie “organiche” funzionano se hai già un pubblico che ti segue; in alternativa o ti prendi il tempo per crearlo – mesi o anni – oppure devi optare per i contenuti sponsorizzati.

Oggi pubblicare contenuti approfonditi sui social è ancora più vantaggioso perché è sempre più facile trovarli tra i risultati di Google, proprio come quelli dei blog di WordPress. All’interno delle piattaforme però, i contenuti perdono gran parte della loro visibilità nel giro di qualche giorno.

Le piattaforme più usate sono:

  • Instagram
  • Facebook
  • LinkedIn
  • TikTok
  • YouTube Shorts.

Instagram

Instagram non è una piattaforma che facilita i link a risorse esterne, ma qualche possibilità per inserire il link di affiliazione c’è. 

Instagram Caroselli Hosting

Da sempre si può aggiungere un solo link nella bio, ma esistono strumenti esterni che permettono di collegare più risorse, come abbiamo visto nella guida su come aumentare le visite al sito web.

Più di recente sono comparsi i link nelle storie, che sono contenuti brevi visibili solo ai follower. Puoi usarle per confronti tra piani, recensioni sintetiche o micro-guide visive, anche creando delle serie.

Nei post non si possono inserire i link, ma puoi rimandare al link in bio oppure aggiungere un URL non cliccabile dopo averlo reso più user-friendly con uno dei programmi disponibili online. I post – statici e caroselli – raggiungono solo chi ti segue già, e possono ospitare confronti tra piani, recensioni sintetiche o guide visive.

Nei reel ancora oggi non è possibile inserire link esterni cliccabili, solo collegamenti ad altri contenuti di Instagram (solo tramite Edits). L’unica opzione è rimandare al link in bio nella didascalia o nel video.

Per dichiarare l’affiliazione puoi aggiungere #affiliazione o #affiliato tra i primi hashtag. 

TikTok

Su TikTok la possibilità di aggiungere link esterni è ancora più limitata. 

Tiktok Video Hosting

Nella bio puoi inserire un link solo se hai un profilo business. Se hai un account personale puoi aggiungere degli URL non cliccabili. 

Nei video non si possono inserire link esterni, quindi l’unica opzione è rimandare al link in bio, nel video o nella didascalia.

In genere su TikTok funzionano meglio i contenuti brevi – un po’ come nei reel di Instagram, ma qui l’estetica è meno importante e la spontaneità è più apprezzata. Puoi fare confronti tra provider, raccontare la tua esperienza personale con l’hosting, creare tutorial, ecc.

Anche qui per dichiarare l’affiliazione puoi inserire #affiliazione o #affiliato nella didascalia.

YouTube Shorts

Shorts è la parte di YouTube più simile a un social, dove puoi pubblicare video brevi del tutto simili ai reel.

Youtube Shorts Hosting

Gli shorts sono molto utili per raggiungere nuovi utenti, meno adatti alla conversione; in più il link in descrizione non risulta cliccabile in alcune visualizzazioni. L’ideale quindi è usarli per portare nuovi follower al canale in modo che possano visualizzare i video lunghi in cui inserirai il link di affiliazione.

Potresti creare contenuti di 30-60 secondi su argomenti pratici come “cosa controllare prima di scegliere un hosting” o “tre cose che nessuno ti dice sull’hosting economico”.

Facebook

Su Facebook puoi inserire link esterni nel testo dei post, ma è consigliato posizionarlo nel primo commento per evitare almeno in parte una penalizzazione da parte dell’algoritmo.

Invece nelle Informazioni della pagina o profilo personale puoi aggiungere un link a una risorsa esterna senza conseguenze negative. 

Puoi dichiarare l’affiliazione in modo esplicito nel testo del post. 

LinkedIn

LinkedIn è il canale più adatto se vuoi rivolgerti a professionisti, agenzie o piccole imprese. 

Linkedin Post Hosting

Come su Facebook, anche su LinkedIn è possibile inserire i link nel testo del post ma la prassi è inserirli nel primo commento per evitare di perdere visibilità. 

Nelle Informazioni di contatto puoi aggiungere fino a 3 link nella sezione Siti web.

Qui è meglio pubblicare contenuti che parlano ai professionisti, per esempio analisi comparative tra provider, consigli su come scegliere un piano in base al tipo di progetto, analisi del rapporto qualità-prezzo.

Puoi dichiarare l’affiliazione con una frase nel testo del post.

YouTube

Se ti piace l’idea di creare contenuti video lunghi, YouTube resta uno degli strumenti più efficaci per promuovere un hosting in affiliazione senza avere un sito. È perfetto per tutorial e recensioni approfondite, che possono portarti clic sul link di affiliazione per anni come i contenuti SEO tradizionali, perché YouTube funziona come un motore di ricerca.

Qui puoi pubblicare video che rispondono a domande che gli utenti possono digitare nella barra di ricerca – per esempio “miglior hosting”, “hosting condiviso vs VPS” – e intercettare persone già in fase decisionale, più propense a cliccare su un link promozionale.

Su YouTube il link di affiliazione si può inserire nelle prime righe della descrizione del video, che sono sempre visibili, o come commento fissato. Durante il video ricordati di far sapere agli utenti dove si trova.

Youtube Recensione Hosting

Sempre in descrizione puoi dichiarare anche di aver aderito a un programma di affiliazione.

Piattaforme per contenuti editoriali 

Come su YouTube, su piattaforme per contenuti editoriali come Medium e Substack i contenuti permettono di ricevere visualizzazioni per anni. In più, se sono scritti con tutti gli accorgimenti per la SEO on-page, possono comparire anche nelle pagine di ricerca di Google. 

Substack è una piattaforma pensata per offrire contenuti editoriali di qualità – principalmente via newsletter – e, proprio per garantirlo, non consente pubblicazioni il cui scopo principale sia fare pubblicità a prodotti o servizi esterni o generare traffico verso siti di terze parti.

È possibile inserire link promozionali in contenuti informativi, e nelle mail con cui vengono inviate ai propri iscritti (a parte quelli di Amazon).

Se te lo stai chiedendo, su Substack esistono già pubblicazioni affermate di tecnologia e marketing che lo fanno.

Substack Promuovere Prodotti Affiliazione

Il discorso è simile per Medium, una piattaforma più storica che non ha mai preso molto piede in Italia, ma può essere interessante per chi si rivolge a un mercato internazionale e scrive in inglese. Medium consente di inserire link di affiliazione negli articoli ma la loro presenza deve essere dichiarata. Anche qui è vietato pubblicare contenuti puramente promozionali, che d’altra parte difficilmente funzionerebbero.

Forum e community 

Anche le community come Reddit, Quora, Discord, forum e gruppi Facebook possono essere adatte alla promozione di un hosting, ma solo se hai già costruito una credibilità al loro interno. 

Prima di poter proporre link di affiliazione senza essere insultati, o ancor peggio bannati, bisogna essere riconosciuti come utenti attivi che hanno a lungo aiutato gli altri membri e condiviso la propria esperienza senza chiedere nulla in cambio. E anche a quel punto, sarebbe meglio se la condivisione arrivasse come risposta a chi sta chiedendo un consiglio per scegliere l’hosting.

Su qualsiasi piattaforma è importante conoscere bene le regole della community prima di promuovere qualsiasi prodotto o servizio.

Reddit è la piattaforma più rigida e serve un profilo molto solido perché un link promozionale venga accettato. In ogni caso ogni subreddit ha regole proprie e alcuni vietano esplicitamente i link.

Anche i gruppi Facebook hanno regole sempre diverse che possono andare dalla rimozione di qualsiasi link al prevedere giorni specifici per la promozione, che a volte si può fare solo a pagamento. 

Su Quora si può rispondere a domande specifiche come “qual è il miglior hosting per WordPress?” e inserire un link nella risposta.

Quora Domande Hosting

Su Discord le regole dipendono dal server: alcuni hanno canali dedicati alle risorse, mentre altri vietano qualsiasi promozione.

Esistono forum tematici dedicati al web marketing e all’hosting – come Web Hosting Talk, Warrior Forum, Digital Point Forums – ma la moderazione dei link è molto severa.

Canali broadcast

I canali broadcast possono essere usati per trasmettere i propri contenuti sotto forma di chat unidirezionali o quasi, nelle quali solo l’amministratore può postare e gli utenti possono aggiungere reazioni e a volte rispondere al messaggio. 

Anche qui puoi costruire la tua autorevolezza nel tempo con contenuti periodici. Lo spazio è quello dei messaggi, ma puoi linkare contenuti su altre piattaforme o allegare documenti.

Se hai un pubblico fedele, il broadcast può essere uno strumento per promuovere un hosting senza un sito proprio. Tra le piattaforme più usate per creare broadcast ci sono:

  • Instagram
  • Facebook 
  • WhatsApp
  • Telegram.

Newsletter 

Le piattaforme come Mailchimp e MailerLite permettono di creare delle newsletter con automazioni avanzate e segmentazione degli iscritti. Substack e Beehiiv offrono meno automazioni e personalizzazione ma associano alle mail una pagina pubblica simile a un blog. 

Substack Promuovere Hosting Senza Sito

La newsletter è un formato adatto a costruire un rapporto di fiducia con gli iscritti prima di proporre qualsiasi prodotto in affiliazione. Puoi strutturare una sequenza di email che contiene guide pratiche e consigli utili a chi vuole creare un sito o scegliere un hosting e solo alla fine promuovere l’hosting in affiliazione.

Il link alla pagina del rivenditore può essere inserito nel testo dell’email.

Pubblicità e contenuti sponsorizzati 

Oltre ai contenuti organici, puoi promuovere i tuoi link di affiliazione anche attraverso campagne pubblicitarie a pagamento. In questo caso, oltre al tempo, dovrai investire del denaro, quindi è importante valutare se il ritorno sull’investimento è sostenibile. Puoi stanziare un piccolo budget per testare una o più piattaforme e scoprire se ce n’è una in cui la pubblicità offre un buon rapporto costi-benefici.

Su molte delle piattaforme che abbiamo visto è possibile sponsorizzare i contenuti per raggiungere molte più persone in target. Per farti un’idea, questi sono i costi della pubblicità online nel 2026, nel mercato americano:

  • Facebook: costo per clic medio (CPC) intorno a 0,72$;
  • Instagram: CPC tra 0,01 e 0,25$;
  • TikTok: CPC tra 0,17 e 1,00$;
  • YouTube: tra 0,04 e 0,30$ per visualizzazione;
  • LinkedIn – CPC tra 2,00 e 3,00$. 

I prezzi delle sponsorizzate rispondono anche alla stagionalità, e il periodo più caro è novembre, per via del Black Friday.

Invece creare annunci su Google Ads senza un sito proprio è sconsigliato perché si rischia di violare le regole sull’advertising di Google – per “contenuto originale insufficiente” – e di non poter più usare i suoi strumenti pubblicitari.

Se aderisci al programma di affiliazione di SupportHost, controlla anche le linee guida per la pubblicità a pagamento.

Conclusioni

Promuovere un hosting senza un sito è possibile e può essere il modo più rapido per iniziare, soprattutto per chi ha già un seguito su un canale social o di contenuti.

Come abbiamo visto, oggi esistono piattaforme per tutti i gusti: più orientate ai video oppure ai testi, ai contenuti lunghi o a quelli brevi, con dinamiche tipiche dei social o più simili a motori di ricerca. 

Lo svantaggio principale di lavorare senza un sito è la mancanza di controllo sui propri profili, che si trovano su piattaforme non proprietarie e possono essere bloccati senza possibilità d’appello. Un modo per ridurre il rischio è creare una presenza su più canali, ma nel lungo termine è meglio pensare a costruire anche un sito.

Hai già provato a promuovere un hosting o un altro servizio senza un sito? Com’è andata? Se ti va, raccontacelo nei commenti.

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