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Dominio internet: guida completa

Agosto 27, 2021 / Pubblicato in:  da Ivan Messina
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In questo articolo vedremo cos’è un dominio internet e perché è importante per la tua presenza sul web. Visto che spesso si rischia di fare confusione tra dominio, URL e hosting, vedremo che differenze ci sono.

Scopriremo perché si parla di domini di primo, secondo e terzo livello, vedremo quali regole bisogna rispettare per la scelta del nome di dominio internet e come fare per registrare un nuovo dominio.

Cos’è un dominio

Dominio Internet

Il dominio internet, anche definito nome a dominio, permette di associare un indirizzo IP (ad es. 192.168.1.1) a una stringa di caratteri.

Il sistema dei nomi a dominio (Domain Name System o DNS) nasce proprio per rendere più semplice la ricerca delle informazioni. Ad ogni indirizzo IP univoco di un servizio web viene infatti associato un dominio “leggibile” e più semplice da ricordare.

Il DNS è quindi un registro che funziona come una sorta di elenco telefonico e ti permette di collegarti ai siti conoscendo il nome del loro dominio, anziché dover ricordare indirizzi IP numerici.

Ogni dominio è unico per questo quando si registra un nuovo dominio occorre verificare che quello scelto rientri tra i domini liberi.

Abbiamo parlato di dominio internet e indirizzo di un sito, ma qual è la differenza?

Dominio: significato e differenza tra URL e dominio internet

Spesso si fa confusione tra i termini URL e dominio internet e si è portati a pensare che siano sinonimi. Tuttavia URL e dominio non sono la stessa cosa, vediamo perché.

L’URL è un indirizzo completo che include il protocollo utilizzato (http o https), il nome del dominio e il percorso della pagina o risorsa che si vuole raggiungere.

Differenza Dominio Internet E Url

Il dominio invece è la stringa alfanumerica utilizzata per identificare un sito.

Un nome di dominio sarà quindi di questo tipo:

  • supporthost.com
  • google.com
  • wikipedia.org

Invece, alcuni esempi di URL saranno:

  • https://supporthost.com/
  • https://www.google.com/
  • https://it.wikipedia.org/

Nota che oramai la maggior parte dei siti ha adottato una connessione sicura passando da http a https.

Differenza tra hosting e dominio

La registrazione di un dominio internet è solo uno dei passi che devi fare per la creazione di un sito web. Il dominio internet, infatti, non è altro che il nome del tuo sito web.

Per realizzare il sito e renderlo accessibile a tutti gli utenti devi avere anche uno spazio in cui archiviare i file del sito. Questo spazio è l’hosting.

È bene sapere che puoi anche scegliere di acquistare dominio e hosting con diversi provider. Tuttavia, come abbiamo visto nella guida su come scegliere un hosting, la soluzione più pratica è scegliere un solo provider per dominio e hosting.

Se stai pensando di cambiare hosting o dare vita a un nuovo progetto, ti sarà utile sapere che con tutti i nostri piani come hosting condiviso, hosting WordPress, hosting semidedicato, VPS cloud hosting e server dedicati il dominio è sempre gratuito.

Ti basta ordinarlo insieme al piano hosting che hai scelto e sarà sempre incluso nel prezzo, anche per i successivi rinnovi.

Tipi di dominio internet

Il sistema dei nomi a dominio segue una struttura ad albero: i domini di primo livello (TLD) si ramificano nei domini di secondo livello che a loro volta si suddividono in quelli di terzo livello.

In un indirizzo i livelli vengono considerati a partire dalla porzione più a destra. Ogni livello è separato dall’altro da un punto e, leggendo da destra verso sinistra, abbiamo quindi domini di primo, secondo e terzo livello.

Dominio Internet Livelli

Dominio di primo livello

Il dominio di primo livello è anche chiamato TLD (Top-Level Domain) o estensione di dominio. Infatti il dominio di primo livello equivale all’ultima parte dell’indirizzo, ovvero il testo a destra dell’ultimo punto.

In un dominio internet di esempio: www.dominio.com, “com” corrisponde al dominio di primo di livello.

Esistono diversi tipi di domini di primo livello, classificati in tre diverse categorie:

  • domini di primo livello nazionali
  • domini di primo livello generici
  • domini di primo livello infrastrutturali.

La categoria dei TLD infrastrutturali in realtà contiene un solo dominio di primo livello, arpa, che viene utilizzato esclusivamente a scopo tecnico.

Inizialmente c’era solo un gruppo ristretto di estensioni. Vediamo quali erano, prima di esaminare le differenze tra domini di primo livello nazionali e generici.

Domini originari di primo livello

Originariamente nel 1984 c’erano solo cinque domini di primo livello, ovvero quelli ancora ad oggi tra i più diffusi: gov, edu, com, mil e org. A questi si aggiunsero in breve tempo .net (introdotto nel 1985) e .int (creato nel 1988).

Domini Di Primo Livello Originari

Vediamo per cosa venivano (o vengono ancora usate) queste estensioni.

  • .gov può essere registrato solo da enti governativi, trova largo uso soprattutto negli USA. In Italia, ma anche in altri paesi, viene spesso adottato come dominio di secondo livello nella forma .gov.it.
  • .edu riservato agli enti per l’educazione come scuole o università.
  • .com un dominio internet a carattere prettamente commerciale, è aperto a chiunque. Ciò significa che qualsiasi persona o ente può registrarlo.
  • .mil riservato ai siti della struttura militare degli Stati Uniti.
  • .org utilizzato da organizzazioni senza fini di lucro, si tratta sempre di un dominio internet aperto.
  • .net il cui suffisso sta per “network”, è un TLD che veniva originariamente utilizzato dai provider, e ad oggi si tratta di un dominio internet aperto per uso generico.
  • .int dominio internet riservato alle organizzazioni internazionali, viene utilizzato anche dalla Nato dopo che il dominio .nato è stato cancellato nel 1996 per essere raggruppato con questa nuova estensione.

Tipi di domini di primo livello

I domini di primo livello vengono suddivisi in domini di primo livello nazionali e domini di primo livello generici, oltre a quelli infrastrutturali che come abbiamo anticipato prima contengono un solo dominio internet (.arpa).

Domini di primo livello nazionali

I domini di primo livello nazionali (Country Code Top Level Domain o ccTLD) servono a specificare un’area geografica di interesse e sono gestiti dai singoli paesi. Questo significa che i regolamenti variano da un’estensione all’altra in funzione delle linee guida specifiche.

Domini Di Primo Livello Nazionali
Esempi di domini di primo livello nazionali

Questi domini sono formati da due lettere che indicano il paese, come succede con i domini it per l’Italia, us per gli Stati Uniti o eu per i paesi dell’Unione Europea. Nella maggior parte dei casi la codifica a due lettere si rifà ai codici ISO 3166-1.

È bene specificare che i ccTLD non sono riservati solo ai singoli stati, ma anche a territori indipendenti, come le isole o i territori autonomi. Ad esempio il dominio au per l’Australia include le isole del Mar dei Coralli, le isole Ashmore e Cartier, mentre per le Isole Cocos, che rientrano sempre nel territorio australiano, esiste il dominio cc.

Allo stesso modo accanto a cn, il dominio di primo livello nazionale per la Cina, troviamo anche dei domini specifici riservati a Hong Kong (hk) e Macao (mo).

Domini di primo livello generici

I domini di primo livello generici (gTLD) invece di riferirsi ad un’area geografica, si riferiscono a uno specifico ambito.

Domini Di Primo Livello Generici
Esempi di domini di primo livello generici e nuovi domini gTLD

Ne sono alcuni esempi i domini com (commerciali), biz (business) e info (informazioni).

Fanno parte dei domini di primo livello generici anche i domini riservati, chiamati anche domini di primo livello generici patrocinati (in inglese sponsored TLD o sTLD).

In questo caso la registrazione del dominio internet è limitata ad alcune categorie di enti, come abbiamo visto all’inizio quando abbiamo parlato ad esempio dei domini gov, mil, int o edu. Come succede per i domini di primo livello nazionali, anche in questo caso la gestione è assegnata alle singole organizzazioni.

Dall’altra parte avremo invece i domini non patrocinati (unsponsored TLD o uTLD) ovvero tutti quei domini internet essenzialmente aperti o comunque privi delle restrizioni tipiche degli sTLD. Tutti i domini uTLD sono gestiti dall’ICANN.

Nuovi domini gTLD

Il 12 gennaio 2012 l’ICANN ha avviato la liberalizzazione dei domini di primo livello generici. Così facendo le aziende hanno la possibilità di registrare un dominio di primo livello personalizzato.

Oltre a estensioni che rappresentano marchi aziendali sono nati anche nuovi domini gTLD (anche detti NgTLD) legati ad attività specifiche come .shop, .store, .blog, .tech, .wiki, .news o .press. Tra le nuove estensioni più richieste troviamo .online, .shop, .top, .store e .tech.

L’adozione delle nuove estensioni sta riscuotendo un successo notevole se consideriamo che già lo 0,2% dei siti ha adottato il TLD .online, avvicinandosi alla percentuale di siti che utilizzano domini di primo livello nazionali come .us o .eu (0,3%). Puoi trovare una panoramica completa sull’utilizzo dei domini di primo livello grazie ai dati raccolti da W3techs.

Dominio di secondo livello

Il dominio di secondo livello (SLD) è detto anche nome di dominio perché equivale al nome che si sceglie in fase di registrazione.

Ci sono domini di secondo livello nazionali nati dall’associazione di domini di secondo livello e di primo. Alcuni esempi sono: gov.it per i siti delle pubbliche amministrazioni in Italia, gov.uk per il Regno Unito oppure europa.eu per le istituzioni dell’Unione Europea.

In genere come dominio di secondo livello viene utilizzato il nome del brand, del prodotto o del servizio che si vuole promuovere attraverso il sito. In alcuni casi si scelgono di utilizzare le parole chiave inerenti al settore di interesse.

Nella scelta del nome di dominio internet si devono rispettare anche delle regole per quanto riguarda la lunghezza massima e minima e i caratteri consentiti.

Dominio internet: regole per il nome

Se vuoi registrare un nuovo dominio è utile conoscere le regole di base da rispettare dal tipo di caratteri che puoi usare alla lunghezza.

Inoltre per proseguire con la registrazione del dominio è necessario assicurarti che il dominio che vuoi registrare sia disponibile. Puoi verificare rapidamente la disponibilità nella sezione dedicata alla registrazione domini del nostro sito.

Registrazione Dominio Internet Supporthost

Ogni dominio internet deve essere unico, se il dominio che cerchi non è disponibile puoi provare a registrarlo usando un’altra estensione.

Lunghezza dei nomi a dominio

Bisogna rispettare una lunghezza minima di 3 caratteri e massima di 63 caratteri per i domini: .it, .org, .info, .biz e .us.

Per i domini: .com, .eu e .net invece la lunghezza minima è di 2 caratteri, mentre la massima è sempre di 63 caratteri.

Bisogna notare che la presenza di caratteri speciali nel nome di dominio fa aumentare la lunghezza poiché viene considerata la lunghezza della stringa ACE. I domini con caratteri speciali, come accenti e dieresi, vengono definiti IDN (internationalized domain names).

Per poter utilizzare i domini IDN i caratteri speciali devono essere convertiti in una forma comprensibile da parte dei DNS, ovvero in una stringa ACE.

Ad esempio mañana.com corrisponde alla stringa xn—maana-pta.com.

Nella conversione in questo caso il numero di caratteri passa da 6 a 12.

Non a caso con l’introduzione dei domini internazionalizzati (IDN) nel 2004, il limite per la lunghezza è stato aumentato a 63 caratteri, mentre in origine erano previsti al massimo 24 caratteri.

Caratteri ammessi

Nel nome di dominio sono consentiti i numeri da 0 – 9, le lettere dalla a alla z e il trattino (-). Il punto (.) può essere utilizzato solo per separare i livelli del dominio, mentre il trattino non può mai essere utilizzato all’inizio o alla fine del dominio.

Allo stesso modo il trattino non può essere usato per due volte consecutivamente. Queste sono regole generiche valide per tutti i domini, ci sono poi delle restrizioni specifiche per alcuni domini.

I domini con estensione .it non possono avere nei primi 4 caratteri la stringa seguente: “xn--” e non possono iniziare o terminare con il trattino (-).

Per i domini con estensione .eu il trattino non può essere all’inizio o alla fine del nome del dominio. Inoltre il trattino non può essere nella terza e quarta posizione contemporaneamente, salvo alcune eccezioni come nel caso dei domini che iniziano con “xn--“.

Per i domini IDN di cui parlavamo prima i caratteri speciali ammessi variano in base all’estensione. Ad esempio per i domini .it è possibile utilizzare questi caratteri non ASCII:

à, â, ä, è, é, ê, ë, ì, î, ï, ò, ô, ö, ß, ù, û, ü, æ, œ, ç, ÿ.

Dominio di terzo livello

Il dominio di terzo livello, anche definito sottodominio viene comunemente utilizzato per creare una struttura interna del sito e organizzarlo in categorie.

L’esempio più comune è quello di utilizzare i sottodomini per permettere agli utenti di raggiungere le versioni nella varie lingue del sito, per esempio creando un sito WordPress multilingua.

In questo caso i sottodomini avranno un aspetto come questo:

  • it.sitoesempio.com
  • es.sitoesempio.com
  • de.sitoesempio.com

Il sottodominio può anche permettere di raggiungere contenuti dedicati, ad esempio una sezione blog o un’area interna del sito come in questi esempi:

  • blog.sitoesempio.com
  • areaclienti.sitoesempio.com

Ad esempio my.supporthost.com ti fa accedere all’area clienti del nostro sito.

Come si registra un dominio internet

Per registrare un dominio internet devi rivolgerti a un’azienda accredita ICANN, definita registrar. L’ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) è proprio l’ente che gestisce il sistema dei nomi a dominio (DNS).

Registrando un dominio internet con SupportHost potrai gestirlo in completa autonomia grazie al pannello di controllo. Con SupportHost la registrazione domini inoltre include:

  • Dominio con gestione DNS: i domini web registrati con SupportHost includono sempre gratuitamente la gestione dei DNS.
  • Protezione privacy: tutti i nostri domini prevedono la protezione privacy gratuitamente, così i tuoi dati personali non saranno visibili a chiunque.
  • Blocco del trasferimento: hai la possibilità di bloccare il trasferimento dominio in modo che il trasferimento non avvenga accidentalmente o a tua insaputa.
  • URL e email redirect: puoi gestire i redirect verso un altro dominio internet e puoi impostare i redirect email gratuitamente.

Con la registrazione del dominio, inoltre, hai diritto al nostro supporto gratuito. Se hai già registrato un dominio e vuoi trasferirlo, controlla la nostra guida sul trasferimento dominio.

Ricorda che quando registri un nuovo dominio l’attivazione non è istantanea. Nelle prime ore dopo la registrazione il tuo dominio potrebbe non essere ancora visibile. Il motivo è dovuto ai tempi di propagazione DNS. Le tempistiche vanno da qualche ora a 48 ore al massimo.

Conclusioni

Abbiamo visto cos’è un dominio internet e che differenze ci sono con URL e hosting. Siamo partiti dal vedere quali fossero i domini di primo livello originari per arrivare a scoprire le nuove estensioni.

Ci siamo poi concentrati sui domini di secondo livello e abbiamo scoperto quali regole seguire per la scelta del nome a dominio esaminando anche la possibilità di utilizzare i nomi di dominio internazionalizzati. Dopo aver visto i domini di terzo livello abbiamo esaminato i passaggi necessari per la registrazione di un dominio internet e compreso cosa sono i tempi di propagazione DNS.

E tu hai già scelto il dominio per il tuo sito? Fammi sapere nei commenti.

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