La pagina Chi siamo è una delle pagine più visitate di ogni sito web ma anche una di quelle abbandonate più velocemente. Non è strano visto che spesso contiene un elenco di dati che sono interessanti solo per il proprietario dell’azienda o per il libero professionista di cui si parla, concetti astratti o affermazioni non supportate da numeri e fatti. E spesso è così anonima che, se non ci fosse il nome, nessuno capirebbe chi è il soggetto del discorso.
Creare una pagina Chi siamo senza mordente o proprio noiosa, però, è un vero peccato, perché un contenuto di questo tipo, quando ben costruito, è funzionale sia all’immagine di aziende e freelance che alle conversioni.
Lo scopo di questa guida è proprio aiutarti a creare una pagina Chi siamo efficace con esempi e consigli pratici.
Indice
Perché è importante che la pagina Chi siamo sia efficace
La pagina Chi siamo – o About – ti dà l’opportunità di far pendere l’ago della bilancia dalla tua parte quando il cliente valuta da chi acquistare, in più può contribuire al brand e alla SEO.
I clienti possono usarla per decidere da chi acquistare prodotti o servizi che in sé sono molto simili a quelli dei concorrenti. Da una parte può far capire cosa ci distingue, dall’altra può far entrare chi la legge in sintonia con la nostra storia o i nostri valori.
Grazie a questi elementi, ma anche alle parole che scegli, alla struttura e allo stile grafico, può aiutarti a rafforzare l’identità di marca (il brand) e la reputazione.
La pagina Chi siamo è un’occasione per guadagnare la fiducia di potenziali clienti e partner raccontando i valori e le persone che stanno dietro un prodotto, un logo o le pagine di un sito.
Quando spiega bene le tue competenze, la tua esperienza, autorevolezza e affidabilità (E-E-A-T), la pagina Chi siamo contribuisce a rendere il sito autorevole agli occhi di Google e, come saprai, questo può dare una spinta al tuo posizionamento SEO, in particolare se lavori in settori del tipo “Your Money or Your Life”.
Come scrivere la pagina Chi siamo: 9 consigli
Nonostante i buoni propositi, potresti non sapere da che parte iniziare per costruire la tua pagina Chi siamo. Ecco quindi una serie di consigli utili per crearne una che funziona.
Rispondi alle domande della persona o dell’azienda a cui ti rivolgi
La pagina Chi siamo deve raccontare ciò che interessa ai potenziali clienti, a potenziali partner o finanziatori. Quindi prima di iniziare a scrivere, devi avere ben chiaro a chi è destinata la pagina e cosa vorrebbero sapere queste persone, e anticipare le loro domande.
Un potenziale cliente che non ti conosce ha bisogno di capire cosa differenzia te o la tua azienda degli altri professionisti o aziende del settore, e se potete fare al caso suo.
Per esempio, chi sta valutando un commercialista vuole capire se ha esperienza con la sua situazione fiscale, chi cerca un architetto o un fotografo vuole vedere un portfolio di progetti.
Un potenziale partner invece vuole conoscere team, investitori e risultati concreti per valutare la tua affidabilità.
Parla anche di chi legge
Se vuoi creare una connessione con i tuoi clienti non puoi limitarti a citare il prodotto o servizio che offri ma devi spiegare chiaramente per che tipo di persone o aziende lavori e che problemi risolvi.
Per esempio, una software house B2B potrebbe scrivere che sviluppa gestionali per aziende della logistica che gestiscono ancora i processi su fogli Excel. Un interior designer potrebbe raccontare dei piccoli appartamenti che progetta per persone che lavorano da casa e hanno bisogno di spazi multifunzionali. Un’agenzia SEO potrebbe dire di aiutare ecommerce con migliaia di prodotti a ottenere traffico organico senza dipendere solo dalla pubblicità a pagamento.
Racconta cosa ti differenzia
Quello che ti distingue non è quasi mai il prodotto in sé, ma il modo in cui lavori, i clienti che scegli di servire, i problemi che sai risolvere meglio di altri. Questa è la tua proposta unica di valore, e la pagina Chi siamo è uno dei posti migliori in cui parlarne al cliente.
Ecco 3 domande che è utile tenere a mente mentre scrivi:
- perché fai quello che fai?
- cosa puoi fare concretamente per chi legge?
- perché dovrebbe scegliere proprio te?
Evita le espressioni preconfezionate come “siamo orientati al cliente”, e quando fai un’affermazione falla seguire da numeri o fatti che la confermano.
Crea empatia
Le persone si fidano di chi riconoscono come autentico, simile e degno di ammirazione. Ecco perché è utile raccontare cosa ti ha portato a fare quel che fai: come è nata l’idea, quali difficoltà hai incontrato, come hai superato i tuoi errori iniziali.
Come scoprirai tra poco, Luisa Carrada apre la sua pagina Chi siamo raccontando che quando ha cominciato a fare il suo mestiere non sapeva nemmeno che avesse un nome. Edigho parla dei primi errori professionali della fondatrice. 4ocean invece mostra due surfisti con un’idea che ieri sembrava folle e oggi è diventata un’operazione ecologica globale.
Una storia può creare più fiducia di un elenco di competenze, soprattutto se mette in evidenza l’umanità dei protagonisti e le sfide che hanno superato con successo.
Mostra le persone
Sia che lavori da freelance, sia che gestisca un’azienda, è fondamentale presentare a chi legge le persone che stanno dietro alla tua attività.
Chi fa la libera professione deve assolutamente metterci la faccia e creare il proprio personal brand. Quindi servirà una foto professionale e un testo scritto in prima persona.
Ma anche le aziende sono fatte di persone, e i potenziali clienti si fidano più facilmente di altre persone che di loghi e strutture organizzative. Per questo inserisci sempre foto reali del team, con nomi e ruoli.
Oltre alle immagini, nella pagina Chi siamo funzionano bene pure i video, anche semplici, dove racconti chi sei e perché fai quello che fai.
Rafforza la credibilità
Per il principio della riprova sociale tendiamo a farci influenzare da quel che fanno gli altri e dall’opinione generale su un certo argomento. Ecco perché le recensioni positive possono rafforzare molto la credibilità di quello che diciamo nella pagina About.
Le testimonianze sono ancora più efficaci in formato video, ed è importante che mostrino riferimenti reali e verificabili, come nome, cognome, foto, link a un profilo social. Su WordPress puoi raccoglierle facilmente con dei plugin per le recensioni.
Vanno sempre inserite anche certificazioni, premi o riconoscimenti di settore, meglio se accompagnate da una spiegazione di cosa rappresentano.
Cura la forma
Come sempre nella comunicazione, è importante applicare tutti gli accorgimenti della scrittura sul web e dell’esperienza utente.
La pagina Chi siamo deve parlare una lingua comprensibile a chi legge, cioè ai potenziali clienti o alle aziende con cui si vorrebbero stringere delle partnership.
Usa il tono di voce del tuo brand, in modo coerente col resto del sito.
Evita i termini troppo tecnici, oppure spiegali, a meno che i tuoi clienti non siano professionisti del tuo settore.
Sfrutta le immagini per completare il significato del testo: scegli fotografie tue e dei collaboratori, degli spazi di lavoro o del prodotto in azione per aiutare chi legge a visualizzare ciò che scrivi.
Infine ricorda che anche la grafica e il layout di un sito sono un pezzo importante della sua comunicazione, quindi:
- vai a capo spesso;
- usa titoli e sottotitoli per creare una gerarchia visiva;
- lascia molto spazio bianco anche tra una sezione e l’altra, per creare una distinzione netta.
Di solito nella pagina Chi siamo è meglio non usare blocchi di testo troppo lunghi ma ci sono eccezioni che funzionano, come vedremo sul sito di Luisa Carrada.
Ottimizza per i motori di ricerca
La SEO non è l’obiettivo principale della pagina Chi siamo, ma è comunque possibile ottimizzarla per ricerche locali – come “centro psicologi Milano” – o parole chiave informativo-transazionali – come “agenzia editoriale corsi”.
Puoi farlo applicando le regole della SEO on-page.
Per far sì che la pagina Chi siamo contribuisca a rendere il sito autorevole agli occhi di Google, puoi aiutarlo a capire meglio chi sei aggiungendo un markup Schema di tipo Organization o Person.
Controlla la coerenza e aggiorna
Assicurati che le informazioni che inserisci nella pagina Chi siamo siano coerenti con quelle che hai offerto nei profili social e nel profilo Google Business.
Infine è consigliabile mettere in agenda almeno una volta all’anno una revisione della pagina Chi siamo. È importante che la aggiorni sempre non appena ci sono cambiamenti nel tuo team, raggiungi un nuovo traguardo o conquisti un riconoscimento esterno come un premio o una certificazione.
Anche le testimonianze sono molto più efficaci se sono recenti, quindi anche gli screenshot andrebbero sostituiti regolarmente.
Esempi di pagine Chi siamo efficaci
Ecco 6 esempi di pagine Chi siamo che funzionano molto diversi tra loro. Riguardano freelance, agenzie, startup e aziende piccole o internazionali, ognuna con obiettivi, pubblico e obiettivi differenti.
The Exploration Company
The Exploration Company è un’azienda europea che costruisce capsule spaziali riutilizzabili e modulari per trasporto di merci, e in futuro anche di esseri umani.
Questo esempio di pagina Chi siamo si apre con un titolo che esprime la mission della startup: “costruire veicoli spaziali per un futuro cooperativo”.
Subito sotto c’è un video che rappresenta il prodotto dell’azienda, cioè una navicella che viaggia nello spazio.
La sezione “La nostra storia” inizia con un paragrafo che spiega meglio il suo approccio nuovo nel settore, cioè cooperare anziché considerare l’ingegneria aerospaziale come un campo di competizione.
Un altro blocco racconta brevemente come è nata la compagnia e quali grandi obiettivi ha raggiunto.
Segue la sezione “Il nostro superpotere”, che dà spazio ad alcuni valori aziendali, che in questo caso sono particolarmente importanti perché servono ad attrarre collaborazioni e nuovi finanziamenti.
In più non si limita a dei concetti astratti (cultura della velocità e dell’esecuzione), ma aggiunge fatti (due capsule costruite in tre anni, sei missioni vendute).
Segue una sezione dedicata a presentare il gruppo dei dirigenti con foto, nome e ruolo.
Exein
Exein è una startup italiana che si occupa di sicurezza informatica IoT embedded, cioè integrata all’origine nei dispositivi, con sedi anche in Germania, Taiwan e Stati Uniti.
La pagina Chi siamo di Exein si apre con un titolo “Sicurezza per il mondo connesso”, che inquadra subito il mercato di riferimento, un invito a scoprire l’azienda e un pulsante che rimanda a una pagina contatti.
Sotto viene dichiarata la missione aziendale: “integrare soluzioni di sicurezza durature, così che la tua azienda possa sostituire l’incertezza con la massima efficienza”.
La pagina continua con una sezione dedicata alla leadership nel settore della sicurezza informatica, ma supportata da dati numerici: anno di nascita, dipendenti, crescita anno su anno, dispositivi protetti.
“La nostra storia” racconta invece quando, dove ma soprattutto perché è nata Exein, in un periodo in cui il 90% del codice nei dispositivi IoT era vulnerabile. E si chiude con una citazione del fondatore.
Nella sezione dedicata, ogni membro del team viene presentato con foto, nome, ruolo e collegamento LinkedIn.
La parte finale è dedicata a costruire credibilità con una panoramica di investitori, riconoscimenti e certificazioni ed è pensata soprattutto per potenziali partner, investitori e clienti B2B importanti.
4ocean
4ocean è un’azienda americana che raccoglie rifiuti dagli oceani e dalle coste e si finanzia vendendo braccialetti e abbigliamento.
Questo esempio di pagina Chi siamo si apre con la foto di un uomo che pesca della spazzatura, sormontata dalla scritta “Un oceano, una missione. Fondata da due surfisti la cui missione è porre fine alla crisi della plastica negli oceani”.
Subito sotto, con un video e un testo molto sintetico, uno dei fondatori nonché CEO racconta in prima persona la storia dell’azienda, cioè come l’idea di un gruppo di amici surfisti abbia portato a operazioni di pulizia che rimuovono milioni di chili di rifiuti dai mari ogni anno.
C’è poi la sezione “Perché puliamo”, che con immagini e un breve testo spiega il motivo profondo che sta dietro il lavoro dell’azienda: l’amore per l’oceano e per le persone che dipendono economicamente da questo.
“Oltre le pulizie” fa invece appello alla responsabilità collettiva, con link a risorse di approfondimento e alla pagina dedicata alle opportunità di collaborazione per aziende.
Segue un blocco che raccoglie le certificazioni che riconoscono l’impegno etico dell’azienda, come B Corp o 1% for the Planet, e ne spiega il significato.
Infine una sezione molto lunga racconta come tutti i profitti servano a finanziare la missione aziendale ed è composta da una serie di card dedicate alle diverse voci di spesa del progetto: equipaggi, attrezzature, artigiani locali, gestione dei rifiuti, educazione ambientale.
La pagina Chi siamo di 4ocean fa appello a chi condivide gli stessi valori e lo invita a partecipare all’iniziativa con diversi pulsanti “Get involved” (che rimandano al negozio online).
Edigho
Edigho è il ramo dedicato alla formazione online di un’agenzia editoriale italiana specializzata in saggistica e narrativa di viaggio.
La pagina Chi siamo di Edigho vuole creare empatia con chi muove, o sta pensando di muovere, i primi passi nelle professioni editoriali e cerca un corso di formazione di cui fidarsi.
La pagina ha una struttura molto semplice e sintetica ma contiene tutti gli elementi fondamentali, con titoli di sezione che non sono i classici “mission” o “la nostra storia” ma testi più personalizzati.
Il titolo “Siamo la più grande community italiana dedicata a correttori di bozze, editor e ghostwriter freelance” definisce subito il posizionamento ed è affiancato da due contatori che mostrano il numero di professionisti formati e di iscritti alla community.
Per dimostrare con i numeri quanto questa realtà sia importante viene aggiunto anche un collage delle copertine dei libri più importanti a cui Edigho ha collaborato, insieme al claim “Abbiamo lavorato a oltre 100 pubblicazioni”.
Tra i due blocchi c’è un breve testo che spiega la missione dell’agenzia – “condividere quello che abbiamo imparato” – e un elemento differenziante: guadagnare principalmente dal lavoro editoriale e non dalla formazione.
La sezione “La nostra storia, in breve” è strutturata per tappe accompagnate da immagini, e racconta l’evoluzione dell’azienda in modo personale, a partire dalle vicende professionali e personali della fondatrice.
Chiude la pagina “Cosa dicono di noi corsiste e corsisti”, una lunga galleria di recensioni di chi ha seguito i corsi, con rimandi a Trustpilot e Facebook per chi vuole verificarle.
Luisa Carrada
Ancora più riconoscibile è la pagina di un’altra professionista della comunicazione, Luisa Carrada: una business writer e docente di scrittura professionale molto nota. Qui siamo di fronte al sito di una libera professionista e le cose si fanno ancora più personali.
Per iniziare, su questo esempio di pagina Chi siamo si arriva cliccando sul nome della sua protagonista: Luisa.
La struttura è quella di un racconto in prima persona, intitolato “Inventarsi un mestiere” e diviso in due sezioni testuali separate da una citazione in evidenza.
Come ci si aspetta dal sito di una scrittrice, tutto si gioca sulle parole: non ci sono box, contatori o elementi visivi a parte una grafica costruita intorno a una foto di Luisa Carrada.
Il blocco “Come tutto è cominciato” racconta come è nata e cresciuta l’attività, un mestiere a quei tempi quasi sconosciuto, ed è nato il primo sito italiano di divulgazione sulla scrittura professionale. Anche qui abbiamo dei numeri che danno un’idea degli obiettivi raggiunti come formatrice con all’attivo 8 libri e 1.600 post.
La sezione “Tonnellate di esperienza, sempre con la mente da principiante” racconta il suo modo di lavorare con esempi concreti. Qui emergono i valori di riferimento: chiarezza, precisione ed eleganza dei testi – e l’approccio che unisce strumenti collaudati nei decenni e una mente sempre curiosa e aperta.
Due frasi si distinguono dal resto per via di dimensione e colore, una scelta che rompe la monotonia grafica del testo, molto lungo per una pagina Chi siamo, e mette in evidenza alcuni concetti.
Non ci sono certificazioni, testimonianze o nomi di clienti importanti (che si trovano in un’altra pagina). Luisa Carrada dimostra quello che sa fare principalmente con gli stessi testi del sito, e rimandando al sito storico e ai libri pubblicati.
Psicologo Milano (Luca Mazzucchelli)
Sul sito dello psicologo e divulgatore Luca Mazzucchelli, Chi siamo non è una pagina ma un’intera sezione del sito, formata da 4 pagine.
La pagina Come lavoriamo è quella dedicata a mettere in luce le differenze tra il centro psicologico MindCenter e gli altri e a spiegare come funziona la presa in carico.
Per iniziare spiega che tipo di professionisti ci lavorano e mostra le tariffe in base al tipo di terapia.
Al centro della pagina c’è una sezione “Le 3 regole fondanti del nostro metodo di lavoro”, dedicata a spiegare l’approccio che contraddistingue il centro.
Poi troviamo il blocco che spiega come prenotare un primo colloquio e contiene il pulsante con l’invito all’azione.
Segue una sezione dedicata alle domande frequenti, un elemento che può essere integrato facilmente in WordPress con un plugin per le FAQ.
In più a fondo pagina c’è un blocco dedicato al content marketing, che propone un videocorso gratuito in cambio dell’iscrizione alla newsletter.
La pagina Chi è Luca Mazzucchelli racconta il percorso professionale e l’attività divulgativa del fondatore del centro, dai video su YouTube al TEDX che l’hanno reso popolare, alle pubblicazioni, alla formazione.
Anche qui troviamo un blocco dedicato alla crescita della community supportato da numeri.
Segue uno slider che mostra i libri pubblicati e un pulsante per acquistarli.
Infine ci sono delle recensioni personali.
La pagina Mazzu-Team clinico, oltre a mostrare i professionisti che lavorano in Mindcenter, offre motivazioni per scegliere “un centro con più psicologi”.
In fondo alla pagina c’è uno slider con le recensioni del centro.
La pagina Leggi le recensioni, infine, raccoglie ulteriori testimonianze da parte di personaggi noti del mondo della psicologia e della crescita personale.
Errori da evitare nella pagina About
Uno degli errori più comuni è usare la pagina Chi siamo per descrivere aspetti dell’azienda che non interessano a nessuno, soprattutto se non sono integrati in una storia ben costruita. Per esempio, creare una pagina che elenca solo informazioni interne come data di fondazione, numero di dipendenti o sedi operative, senza spiegare perché questi dati sono rilevanti per chi legge o cosa raccontano dell’attività reale dell’azienda.
Per i professionisti il rischio maggiore è quello di trasformare la pagina in un freddo curriculum. Le aziende invece tendono a scrivono testi autoreferenziali e usare espressioni retoriche e vuote come “leader di settore” o “orientata al cliente”.
Ecco un tipico esempio di pagina Chi siamo che non funziona.
Esempio di pagina Chi siamo che non funziona
Molte aziende italiane hanno pagine “Chi siamo” che sono perfetti esempi di come non dovrebbe essere fatto questo contenuto, proprio come succede qui:
“Da oltre 20 anni la nostra azienda opera con professionalità e competenza nel proprio settore, offrendo soluzioni innovative e all’avanguardia per soddisfare ogni esigenza del cliente.
La nostra mission è garantire qualità, affidabilità ed efficienza attraverso un approccio dinamico e orientato al risultato. Grazie a un team altamente qualificato e costantemente aggiornato, siamo in grado di proporre servizi personalizzati e soluzioni su misura.
L’attenzione al cliente, la passione per il nostro lavoro e la continua ricerca dell’eccellenza rappresentano i valori che guidano ogni giorno la nostra attività.
Nel corso degli anni abbiamo consolidato la nostra presenza sul mercato diventando leader di settore, distinguendoci per serietà, innovazione e attenzione ai dettagli.
Crediamo fortemente nell’importanza delle relazioni umane e nella costruzione di partnership durature basate sulla fiducia e sulla trasparenza.
Contattaci per scoprire come possiamo aiutarti a realizzare i tuoi obiettivi.”
Perché questa pagina Chi siamo non funziona?
Per tanti motivi:
- non si capisce concretamente cosa faccia l’azienda;
- potrebbe appartenere a qualunque business;
- non mostra persone reali;
- non dà prove concrete;
- usa solo parole astratte;
- parla dell’azienda ma non del cliente;
- non comunica differenziazione;
- non racconta nulla di memorabile;
- non racconta una storia;
- abusa di cliché come “leader”, “innovazione”, “qualità”.
Cosa deve contenere la pagina Chi siamo
Ecco un riepilogo di tutti gli elementi che la pagina Chi siamo deve includere per funzionare bene:
- chi sei;
- cosa fai;
- perché lo fai;
- come lavori;
- cosa ti distingue dai concorrenti;
- come hai iniziato (la tua storia);
- chi sono le persone del team;
- cosa dicono i tuoi clienti;
- pulsanti di invito all’azione.
Perché la pagina sia efficace, questi concetti devono essere sviluppati in sezioni dedicate e ben distinte, a eccezione delle CTA che possono essere inserite in più punti adattate al testo che le precede.
Come controllare se la pagina Chi siamo funziona
Per capire se la pagina “Chi siamo” sta funzionando davvero puoi usare gli strumenti per l’analisi del traffico del sito e del comportamento degli utenti.
Come abbiamo spiegato nella guida a Google Analytics puoi controllare metriche come il tempo medio sulla pagina, la frequenza di rimbalzo e le conversioni andando su Report > Coinvolgimento > Pagine e schermate e cercando la tua pagina “Chi siamo”.
È possibile anche collegare Analytics a WordPress così come usare Analytics con Prestashop o con Joomla.
Le mappe di calore e le registrazioni delle sessioni sono altri strumenti utili per capire come si muovono gli utenti sulla pagina Chi siamo e se ci sono parti da rivedere. Se usi WordPress, puoi sfruttare dei plugin per le heatmap per collegare il sito o configurare Hotjar per WordPress.
Conclusioni
La pagina Chi siamo funziona quando permette a chi legge di riconoscersi nei racconti delle persone che hai aiutato, nei problemi che risolvi e nelle sfide che hai affrontato per arrivare dove sei.
Abbiamo scoperto che non basta affermare la propria bravura ma bisogna indicare i risultati raggiunti e che non ha senso elencare competenze o anni di attività senza una storia che li tenga insieme. Inoltre è importante mostrare sempre le persone che stanno dietro a un’azienda o a un progetto, fino a renderle protagoniste della pagina nel caso di siti di freelance, come Luisa Carrada, o di team con un capo molto noto come Luca Mazzucchelli.
Negli esempi di pagine Chi siamo efficaci c’è chi punta tutto sulla storia personale, chi costruisce la credibilità con dati e riconoscimenti e chi fa leva sui valori condivisi. Ma ci sono alcuni elementi che non possono mancare, come una spiegazione sintetica di chi sei, cosa fai e in cosa ti differenzi dai concorrenti.
E tu hai già una pagina Chi siamo sul tuo sito? Stai pensando di aggiornarla? Raccontacelo nei commenti.
Pronto a costruire il tuo sito WordPress?
Prova il nostro servizio gratuitamente per 14 giorni. Nessun impegno, nessuna carta di credito richiesta.