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Landing page: dalla creazione agli errori da evitare

Novembre 3, 2022 / Pubblicato in:  da Maria Grazia Guzzo
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Le landing page sono potenti strumenti di marketing che possono aiutarti a migliorare le vendite o generare contatti in maniera più efficace.

In questo articolo partiremo da cosa sono e a cosa servono queste pagine. Inoltre scopriremo tutti i trucchi per progettare landing di successo e vedremo come analizzare l’efficacia delle pagine che abbiamo creato.

Cominciamo!

Creare Una Landing Page Senza Errori

Cos’è una landing page

Per capire cos’è una landing page dobbiamo partire dalla base. Il significato della parola landing page è letteralmente “pagina di atterraggio”.

Detto così non ci comunica ancora nulla.

Per cui cos’è davvero una landing page? Tutte le pagine di destinazione (o se preferisci “atterraggio”) degli utenti possono essere considerate in questo modo?

La risposta è no.

Non stiamo parlando di una qualsiasi pagina del nostro sito.

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Le landing page sono pagine create con uno scopo ben preciso: la conversione.

Ancora un’altra parola che non è molto chiara.

Perché ho scelto di dire “conversione” e non acquisto?

Una landing page efficace deve riuscire nell’intento è vero, ma è anche vero che ci sono diversi scopi.

I due principali sono:

  • generare dei contatti
  • ottenere dei clienti.

È per questo che sentirai parlare di landing page per lead generation e per vendita di prodotti.

Vediamo meglio a cosa servono le landing page e come possono essere suddivise in vari tipi proprio in base al loro intento.

A cosa servono le landing page

Le landing page sono create con un obiettivo preciso: spingere gli utenti a un’azione. La struttura di base di queste pagine è pensate in modo da guidare l’utente verso una singola azione, la famosa call to action.

Come vedremo meglio quando ci soffermeremo sulla creazione delle langing page, tutto il superfluo e i fattori di distrazione nella pagina devono essere eliminati.

Immagina che il nostro obiettivo sia far registrare l’utente che arriva sulla nostra landing page. Il form di registrazione deve essere una calamita che attrae l’utente.

In una situazione di questo tipo, la presenza di altri elementi che spingono verso altre azioni avrebbe il solo risultato di confondere i visitatori.

E cosa fa un utente confuso o indeciso?

Spesso abbandona direttamente la pagina senza fare nulla.

Tutto il contrario di quello che volevamo ottenere.

Landing page: una sola o diversi tipi?

Abbiamo chiarito che l’intento da raggiungere quando creiamo una landing page è uno solo.

Ma quale?

La risposta dipende da noi.

Possiamo creare landing page per la vendita diretta di un prodotto o per generare contatti. Ci sono poi altri sottotipi che rientrano però sempre in queste due grandi categorie. Vediamo alcuni esempi di utilizzo.

Landing page per la vendita diretta

Uno degli esempi più comuni è la creazione di una landing page per vendere un prodotto o un servizio.

L’obiettivo in questo caso è uno soltanto: concludere la vendita.

La pagina in questione, quindi, non avrà lo scopo di generare l’interesse nel lettore, ma di far sì che il suo interesse, nato già durante il cosiddetto customer journey, si concretizzi.

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Potremmo quindi dire che i visitatori che raggiungono la pagina sono già dei potenziali clienti. Quello che manca loro è solo “l’ultima spinta” che li sproni a finalizzare l’acquisto.

È per questo che per riuscirci dovremo eliminare tutti gli ostacoli che potrebbero interrompere il processo di acquisto proprio in questa fase.

Torneremo nei capitoli successivi su questo argomento e vedremo cosa ci può aiutare a farlo.

Landing page per lead generation

Un altro buon motivo per cui potresti voler creare una landing page è quello di generare contatti.

L’attività di lead generation consiste in parole semplici nel convincere l’utente a lasciare un contatto. Nella pratica potremmo richiedere un recapito telefonico, un indirizzo email e altri dati personali.

Lead Generation Contatti

Viene da sé che non si tratta di un’attività fine a se stessa, ma di un primo passaggio cui seguiranno altre strategie per guidare l’utente a diventare un nostro cliente.

Creare una lista di contatti con persone interessate a quello che abbiamo da offrire è, infatti, il primo passo per avvicinarci alla vendita.

Thank you page

Quest’altra categoria non rientra in senso stretto tra le landing page. La “thank you page” o pagina di ringraziamento è quella che viene mostrata agli utenti che hanno completato un’azione.

Per esempio potremmo aver creato una landing page per invitare gli utenti a iscriversi a una newsletter. Gli utenti che si iscrivono verranno quindi reindirizzati verso una pagina di ringraziamento.

Le thank you page non sono da sottovalutare perché, se usate bene, possono convincere l’utente a compiere ulteriori azioni che contribuiscano al processo di fidelizzazione.

Come creare una landing page

Se vogliamo creare una landing page che faccia bene il suo lavoro, ci sono delle linee guida pratiche che possono aiutarci.

Per rendere più fruibile la lettura abbiamo diviso questa guida in capitoli.

  1. Nel primo andremo a vedere come e cosa analizzare prima di progettare la nostra landing page.
  2. Nel secondo passeremo alla parte operativa: buone pratiche ed errori da evitare.
  3. Il terzo capitolo sarà dedicato alla struttura della nostra pagina: quali elementi posso inserire?
  4. Proseguiremo nel capitolo quattro col vedere quali strumenti ci possono aiutare nella creazione vera e propria.
  5. L’ultima fase, ma non meno importante, è dedicata all’ottimizzazione: come faccio a creare landing page che convertono?

Fase 1: l’analisi preliminare

Prima di iniziare serve analisi:

  1. devi definire un obiettivo chiaro;
  2. devi capire qual è il pubblico a cui ti rivolgi;
  3. per finire devi decidere come portare il pubblico sulla tua pagina.

Definisci il tuo obiettivo

Se vuoi che la landing page sia efficace devi sapere perché la stai creando.

Questo è il momento di chiederti:

Perché sto creando questa pagina? Cosa voglio ottenere?

Rispondere a questa domanda è la prima cosa da fare per definire il resto della strategia e tutti i passi successivi.

Target

Vuoi creare una pagina con l’obiettivo di far compilare un form di contatto?

Vuoi che gli utenti lascino una recensione sul tuo servizio?

Qualunque sia lo scopo, l’importante è definirlo in partenza.

Conosci il tuo pubblico

Se hai un prodotto da vendere o un servizio da proporre dovresti già conoscere la risposta a questa domanda.

Vale comunque la pena soffermarsi e chiedersi:

A chi mi sto rivolgendo con questa landing page specifica?

Non è scontato, infatti, che tutto il tuo pubblico sia interessato alla pagina nello specifico. Stai creando una pagina per i nuovi clienti? Oppure per un pubblico che già ti conosce ed è già fidelizzato?

Fare queste considerazioni ti permetterà di allineare i contenuti al tuo pubblico.

Obiettivi

Per creare la migliore esperienza possibile per quelli che saranno i tuoi potenziali nuovi clienti, dovrai anche considerare il loro “viaggio” nella sua interezza.

Devi avere chiaro in mente l’intero percorso che compiranno gli utenti per arrivare alla landing page. Solo in questo modo potrai mantenere un messaggio coerente che accompagni e sproni gli utenti all’azione.

Immagina che la landing page sia la destinazione e che ci siano diverse strade che un utente può percorrere per arrivarci.

Quali sono le strade possibili?

Vediamo qualche esempio nella prossima sezione.

Stabilisci le fonti di traffico

Deve essere chiaro fin dal principio che non è sufficiente creare una landing page senza avere in mente quali fonti di traffico utilizzare.

Creare la pagina non basta se poi non ci saranno utenti che riescono a raggiungerla.

Per prima cosa potresti utilizzare una campagna pubblicitaria pay per click come per esempio gli annunci di Google Ads. Google e altri motori di ricerca ti permettono di creare delle campagne pubblicitarie e mostrare il tuo sito in cima ai risultati di ricerca.

Un’altra alternativa è puntare sulle pubblicità mostrate sui social, pensa per esempio ai post sponsorizzati su Facebook.

Banner Pubblicitari

Puoi sfruttare anche le campagne email per far arrivare gli utenti alle tue landing page.

Anche il traffico organico può esserti di aiuto: potresti riuscire a posizionarti tra i risultati organici e ottenere traffico verso il tuo sito senza dover ricorrere agli annunci pay per click.

Viene da sé che non c’è una fonte di traffico migliore, per cui devi trovare quella che fa al caso tuo. D’altra parte scegliere adeguatamente una o più strategie di marketing è essenziale per riuscire a far emergere il prodotto o servizio che vuoi offrire.

Fase 2: suggerimenti pratici e errori da non fare nella creazione di una landing page

Dopo aver stabilito il tuo obiettivo e definito il pubblico a cui ti rivolgerai, sei praticamente pronto a sporcarti le mani con la progettazione.

Ma da dove si parte per creare una landing page fatta bene?

Anche se ogni landing page merita un discorso a sé e avrai bisogno di analizzare tanti fattori, compresa la concorrenza, ci sono delle regole base che possiamo seguire in ogni caso.

Con in mente queste linee guida sarà più facile indirizzarci sulla strada giusta per creare una landing page che assolva la sua funzione.

Elimina il superfluo rimuovendo le distrazioni

Invece di partire dagli elementi da inserire nella landing page, dovresti cominciare a pensare a cosa è meglio evitare di includere.

Come dicevamo anche all’inizio la tua pagina dovrà avere un obiettivo chiaro.

Non è sufficiente che lo scopo della pagina sia chiaro per te, deve esserlo anche per chi la visita. Se non riesci in questo intento avrai vanificato tutti i tuoi sforzi.

Design E Layout Del Sito

Eccoci perciò alla prima regola aurea:

Elimina tutto ciò che distrae e che non è indispensabile.

Partiamo dal menu. I menu di navigazione che utilizzi in genere sul sito hanno uno scopo ben preciso: favorire la navigazione e permettere all’utente di esplorare e raggiungere altre pagine.

Ecco perché non dovresti inserire menu nelle landing page.

In questo caso non vuoi che l’utente abbandoni la pagina, non vuoi che esplori. Lo scopo è uno solo e se non vuoi che l’utente “scappi” non devi lasciargliene la possibilità.

Non è un caso se le landing page vengono spesso progettate come pagine a sé stanti. Talvolta possono essere anche svincolate dal sito principale e avere un dominio separato.

Cattura l’attenzione con un messaggio d’apertura efficace

Quando progetti una landing page ed elimini le fonti di distrazioni hai fatto in modo che chi la visita non si metta a passare da una pagina all’altra senza raggiungere l’obiettivo.

Questo però non ti assicura che l’utente compia davvero l’azione.

Togliendo il menu eviti che l’utente si distragga, ma come fai a conquistare davvero la sua attenzione?

È qui che entra in gioco il primo elemento della struttura della landing page. L’headline o titolo insieme agli elementi visivi (immagini o video) saranno la prima cosa che l’utente si ritroverà a vedere.

Il primo impatto è la chiave che apre la porta al cammino del lettore. Se proseguirà o meno dipenderà da quanto sei stato convincente.

Un messaggio efficace è indispensabile se vuoi che il visitatore resti e prosegua nella lettura.

Conquista chiarendo ogni dubbio

Ora che la prima prova è stata superata e il visitatore ha deciso di restare sulla tua pagina devi riuscire a guidarlo verso l’azione.

Come si fa a convincerlo?

Il messaggio di apertura è stato abbastanza persuasivo da convincere l’utente a restare, ma ora è probabile che si ritrovi con nuove domande e incertezze.

Quello che devi fare attraverso gli elementi visivi e testuali della tua landing page è sciogliere ogni dubbio.

Domande Frequenti

Una landing page di successo soddisfa tutte le domande che utente può avere, chiarisce ogni possibile curiosità. Per questo è importante che nel contenuto ci siano tutti i dettagli su quello che offri.

Per capire cosa inserire puoi fare questo semplice ragionamento. Immagina di arrivare su una pagina in cui viene promosso un corso: sei interessato e vuoi sapere se fa al caso tuo.

Alcune domande che potresti farti sono:

  • Dove verrà svolto? In presenza o online?
  • Avrò accesso alle lezioni in seguito?
  • Dovrò sostenere un esame?
  • Otterrò una certificazione?
  • Il corso è adatto a me in base alle competenze che ho già attualmente?

Queste sono solo alcune delle domande che potresti porti.

Cosa succede se nella pagina non trovi chiarimenti sufficienti? Se sei davvero interessato potresti voler contattare chi propone il corso per fare altre domande.

Non è detto che questo accada sempre. Potresti cambiare completamente idea rinunciando all’idea di seguire quel corso. O potresti cercarne un altro che risponde esattamente alle tue esigenze e che ti chiarisce ogni dubbio.

Questo esempio serve solo a farti capire che quando crei una landing page dovresti immedesimarti nel pubblico che la vedrà. Tu conosci le potenzialità del servizio che proponi, ma chi arriva su quella pagina magari fino a ieri non sapeva nemmeno che la tua azienda esistesse.

Sta a te dargli un valido motivo per fidarsi e così entrare in contatto con te o diventare un tuo cliente.

Presta attenzione a tutti i dettagli

Non è sufficiente attirare i visitatori sulla tua pagina, per convincerli a restare devi offrire una soluzione ai loro problemi.

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Affinché il tuo messaggio sia convincente devi quindi creare pagine che siano complete sotto ogni punto di vista. Questo significa sia confezionare con cura l’headline e i testi della pagina che creare un contenuto visuale ad hoc.

Abbiamo già visto quali informazioni inserire facendo l’esempio della vendita di un corso. Oltre a essere chiaro e completo nei testi, devi anche esserlo nella call to action.

Pulsante Call To Action

Chi visita la pagina deve essere accompagnato verso l’azione e una volta arrivato lì non deve avere dubbi.

Cliccheresti mai su un pulsante se non hai capito a cosa serve? Compileresti un form se non sai perché è necessario inserire i tuoi dati?

Ogni elemento della pagina deve essere coerente con il tuo obiettivo. Cerca quindi di eliminare tutti quei fattori che potrebbero fare da ostacoli al raggiungimento del tuo scopo.

Per esempio il modulo di contatto richiede troppi dati e pochi utenti lo compilano? Riduci i campi solo a quelli necessari.

La call to action non è chiara e le persone non sono sicure di poter scaricare gratuitamente l’ebook che offri? Inserisci dettagli che spieghino che non dovranno pagare nulla o prova a usare un messaggio diverso nella call to action.

Come vedremo nei prossimi capitoli, ci sono dei test che ci permettono di misurare l’efficacia delle landing page e capire dove intervenire per migliorarle.

Non sottovalutare le performance e gli aspetti tecnici

Una landing page che converte non deve solamente essere attraente per il tuo pubblico. Puoi utilizzare un messaggio d’impatto, scegliere un accostamento di immagini davvero efficace, ma alla fine dei conti non devi mai sottovalutare gli aspetti tecnici.

Di cosa stiamo parlando?

Per prima cosa la velocità di caricamento.

Immagina questa situazione: hai investito un budget notevole per creare una campagna email e portare potenziali clienti alla tua landing page. La pagina, però, non è ottimizzata e ha tempi di caricamento biblici che spingono gli utenti ad abbandonarla ancora prima di aver visto i primi contenuti.

Il risultato?

Hai perso tempo e soldi e non hai nemmeno un riscontro reale sull’efficacia della landing che hai creato.

Caricamento Del Sito

In un mondo che va sempre più veloce e con potenziali clienti sempre più distratti è importante catturare subito la loro attenzione. Peccato che non puoi riuscirci se non hai ottimizzato i tempi di caricamento.

Nel nostro articolo sull’importanza di avere un sito veloce, puoi trovare interessanti statistiche che ti mostrano come i tempi di caricamento abbiano un impatto notevole anche su bounce rate e conversioni.

Non dimenticare che la landing page deve essere funzionale e funzionante. Prima di pubblicarla dovresti analizzarne l’usabilità, assicurarti che sia responsiva e fare tutti i test possibili.

Alcune domande che possono aiutarti:

  • La pagina si vede bene anche da dispositivi mobili?
  • Tutti i pulsanti, i moduli e gli elementi della pagina funzionano a dovere?
  • Ci sono problemi che possono comprometterne l’indicizzazione? Valuta se serve fare un’analisi SEO per trovare errori. (Consiglio valido soprattutto se vuoi puntare sul posizionamento organico.)
  • Il piano hosting che ho scelto mi garantisce risorse sufficienti? Se farai una campagna molto estesa assicurati che l’infrastruttura regga un sito ad alto traffico.

Fase 3: come si struttura la landing page nella pratica?

Ora è il momento di passare alla struttura vera e propria. Cosa devo inserire nella landing page?

Premesso che ogni landing page è unica e va pensata e costruita su misura in base alla funzione, parliamo degli elementi che possiamo includere.

Tieni presente che non devi inserire sempre tutti questi elementi. Per esempio se il tuo obiettivo non è raccogliere contatti, non avrai bisogno di un form.

Il titolo

L’headline della tua landing page sarà la prima cosa che i visitatori vedranno. È importante che catturi l’attenzione, sia persuasiva e faccia sì che gli utenti vogliano restare sulla pagina e saperne di più.

Il testo all’interno della pagina

Se con l’headline stimoli la curiosità aprendo nella mente del lettore nuove domande, dovrai poi rispondere ad esse nel resto della landing page. L’obiettivo è riuscire a dare tutte le informazioni che servono senza però appesantire la lettura.

Titoli E Testi Della Pagina

Cerca di essere chiaro

Non usare giri di parole inutili e cerca di evitare contenuti generici: usa informazioni puntuali e specifiche per rispondere a tutte le domande.

Organizza le informazioni

Chi legge la pagina non sa ancora cosa hai da offrire, cerca perciò non solo di entrare nel dettaglio, ma anche di organizzare quello che hai da dire in maniera logica. Non saltare da un’informazione all’altra ma struttura piuttosto il contenuto in modo che sia più facile individuare i punti importanti per chi legge.

La call to action

Qual è l’obiettivo della tua landing page? Devi costruire la call to action in funzione di questo obiettivo.

Vuoi che i visitatori lascino il loro indirizzo email o si registrino? Quando crei la tua landing page devi far sì che il tuo obiettivo sia chiaro alle persone che la visiteranno.

Immagina un potenziale cliente che arriva in un negozio, si aspetta di trovare quello che cerca subito. Non vuole attraversare diverse stanze o magari percorrere corridoi, prima di arrivare agli scaffali in cui è esposto quello che sta cercando.

Nel creare la landing page devi adottare lo stesso sistema: far capire subito che cosa stai proponendo.

Design Pagina Web

E non c’è modo migliore per farlo se non usare un messaggio lampante che non lasci sottintesi.

Meglio ancora se oltre a usare delle parole chiare nel testo della call to action, scegli di inserirla above the fold. Questo vuol dire mostrarla nella sezione della pagina che viene mostrata senza che sia necessario scorrere verso il basso.

In caso contrario dovrai assicurarti di creare la pagina in modo da accompagnare gli utenti fino alla CTA, convincerli a proseguire nella lettura e arrivare a compiere l’azione.

In base alla landing page che stai creando e alla sua lunghezza può anche essere utile inserire la CTA più volte all’interno della pagina. Si tratta della stessa CTA ma ripetuta più di una volta e inserita in punti strategici.

Il modulo di contatto

Se stai creando una landing page per acquisire nuovi contatti, il form è uno degli elementi più importanti.

Quali informazioni ti servono? Sicuramente il nome e l’indirizzo email. Ma le altre, sono necessarie?

Nuovi Contatti

In linea di massima è meglio ridurre al minimo i campi richiesti, altrimenti si compromette l’efficacia del form. Più campi equivalgono a più tempo per compilarli e di conseguenza potresti perdere coloro che vanno di fretta o non sono disposti a condividere tante informazioni personali.

Le recensioni e altre testimonianze

Per il principio di riprova sociale tendiamo a dare più credibilità a prodotti e servizi che sono apprezzati da altre persone.

Proprio per questo motivo si tende a dare molta importanza alle recensioni.

Recensioni

Le testimonianze non sono l’unico segnale che puoi utilizzare: puoi anche fare riferimento a certificazioni, premi e altri riconoscimenti.

Senza dubbio anche la presenza di dati tangibili può aiutare a far emergere la credibilità di quello che offri.

Potresti includere dati come la media delle valutazioni delle recensioni o fare riferimento a dati di casi studio, lasciando che siano i numeri a parlare per te.

Le liste e la sezione domande e risposte

Un altro elemento che può essere usato nelle landing page è la sezione delle domande frequenti.

Puoi utilizzarla nell’ottica di creare una landing page persuasiva che offra tutti i chiarimenti alla domande degli utenti.

Fare Una Lista

Un altro formato che puoi usare è la lista: attraverso un elenco di punti puoi rendere più agevole la lettura e catturare l’attenzione. È un altro modo per presentare le informazioni importanti in modo che non sfuggano a chi visita la pagina.

La thank you page

Questo non è un elemento che fa parte della struttura della landing page vera e propria, ma si tratta di una pagina a sé stante. Dopo che l’utente ha compilato un modulo di contatto puoi reindirizzarlo verso una pagina di ringraziamento.

Se l’utente deve ricevere qualcosa via email o essere ricontatto, puoi usare questa pagine per dargli delle conferme. Inoltre puoi invitare gli utenti a compiere altre azioni per esempio approfittare di un’altra offerta.

Fase 4: quali strumenti usare per creare le landing page?

Ora che abbiamo gettato le basi sulla struttura della nostra pagina, siamo pronti a rimboccarci le maniche.

Come si crea a tutti gli effetti una landing page? Ci sono strumenti che ci possono aiutare?

Creare landing page con strumenti esterni al sito

Esistono diversi builder per landing page pensati per rendere più semplice la realizzazione. Questi strumenti ti permettono di creare delle pagine con un editor facile da utilizzare e non devi perciò avere conoscenze di programmazione.

Come Creare Un Sito Web

Un esempio è dato dal landing page builder di Mailchimp.

Potresti utilizzare anche il landing page creator di GetResponse che consente di creare design personalizzati o partire da un template.

Oppure ancora KickoffLabs che ha template predefiniti da cui partire.

ConvertKit è un altro esempio di builder che ti permette di iniziare con un piano gratuito con alcune limitazioni che ti invito a verificare.

Unbounce mette a disposizione un builder per creare le pagine con un sistema drag&drop e ti consente di partire anche da template di base già pronti.

Anche Swipe Pages ti consente di creare landing page con un sistema semplificato. Il servizio propone diversi piani a pagamento e una versione di prova gratuita per 14 giorni.

Considera che alcuni builder ti permettono di creare landing page e pubblicarle gratuitamente usando un sottodominio interno anziché acquistare un dominio e associarlo. Anche se l’idea migliore, se vuoi creare una landing professionale, è quella di utilizzare un dominio personalizzato.

Creare landing page con WordPress

Gli strumenti esterni che abbiamo appena visto in alcuni casi possono essere tutt’altro che economici. Devi quindi valutare se ti servono i servizi proposti o vuoi svincolarti da un abbonamento mensile.

Un’alternativa valida, meno costosa e che può offrirti maggiori libertà, può essere un hosting WordPress.

Wordpress Org Logo

Con WordPress puoi usare diversi metodi per creare le tue landing page.

Per esempio potresti usare un page builder come Elementor o Oxygen builder per creare e personalizzare le pagine.

I page builder hanno il vantaggio di metterti a disposizione elementi già pronti che puoi successivamente personalizzare. Per esempio:

  • sezioni per la call to action;
  • hero image da inserire nella sezione above the fold della pagina;
  • box con le testimonianze;
  • form di contatto.

In alternativa puoi anche creare la tua landing page usando direttamente Gutenberg, l’editor a blocchi di WordPress. In questo caso puoi usare l’editor per creare la pagina e integrare le funzioni con altri plugin, per esempio usando Contact Form 7 per creare un modulo di contatto.

Creare una landing page senza usare un CMS

La landing page dal punto di vista tecnico è una normale pagina web. Nulla ti vieta di realizzarla in HTML e CSS e usare altri linguaggi di programmazione per renderla dinamica.

Html Css Linguaggi Programmazione

Se la pagina è svincolata dal sito e non hai necessità di gestirla attraverso un CMS, non c’è motivo per farlo.

In conclusione la scelta del metodo da usare dipende dalle tue necessità e dalle capacità di utilizzare gli strumenti.

Fase 5: come si misura l’efficacia di una landing page?

Hai creato la landing page, l’hai pubblicata e pensi che il gioco sia fatto.

Non è proprio così.

Anche se credi di aver analizzato ogni dettaglio, non dimenticare che ogni cosa è perfettibile.

Per fortuna ti viene in soccorso un metodo pratico per mettere alla prova l’efficacia reale della pagina che hai creato.

Sto parlando degli A/B test e dei test multivariati. Abbiamo dedicato un’intera guida agli A/B test sul nostro blog.

In questa sede riprendiamo brevemente gli elementi essenziali.

Ab Test Definire Il Pubblico

Perché dovrebbe servirti un’analisi di questo tipo per migliorare la tua landing page?

Un A/B test consiste nel creare due versioni di una pagina web in modo che la versione A e la B differiscano per un elemento. Quello che vogliamo capire da questo esperimento è se modificando un elemento o la sua posizione all’interno della pagina, cambia anche il comportamento dei visitatori e migliorano le conversioni.

Un testo diverso nella CTA porta a un aumento dei click? Per saperlo ti basta condurre un test e poi analizzare i risultati che ottieni.

Gli A/B test trovano applicazione in svariate attività di marketing, anche nelle campagne email e nella creazione dei siti web. Quando si tratta di dar vita a una pagina così importante come una landing che ha l’obiettivo di convertire, testare e cercare sempre miglioramenti è vitale.

Alcuni esempi di elementi che puoi creare in più versioni e sottoporli al test:

  • il testo della CTA;
  • l’headline;
  • il testo all’interno della pagina;
  • le immagini utilizzate;
  • presenza / assenza di un video;
  • la combinazione dei colori (o il colore utilizzato per il pulsante della CTA);
  • la disposizione degli elementi (per esempio mettere la CTA nella parte superiore della pagina).

Le possibilità sono davvero infinite. Ovviamente non devi fare tutte le prove, tutte alla prova, ma puoi partire dagli elementi che pensi possano avere il maggiore impatto.

Domande frequenti sulle landing page

In questa sezione cerchiamo di rispondere ad alcuni dei dubbi più frequenti sulle landing page e il loro utilizzo. Troverai anche ulteriori risorse che ti aiuteranno nella creazione di una landing page di successo.

Che differenza c’è tra home page e landing page?

L’home page è la pagina iniziale del tuo sito, a differenza di una landing page, nell’home page deve esserci il menu di navigazione. È importante, infatti, che le pagine principali del sito siano collegate direttamente alla home.

Ci saranno quindi link sia nel menu principale che nel footer e potranno esserci diverse call to action all’interno della pagina per rimandare magari ai prodotti.

Prendiamo come esempio l’home page di SupportHost. In alto troviamo il menu che rimanda alle categorie dei piani hosting e degli altri servizi, alle risorse per i clienti, al blog e così via.

Qualche sezione più sotto troviamo i piani hosting condiviso, hosting LiteSpeed e semidedicati, ognuno accompagnato da una call to action che invia il visitatore alle pagine relative.

Esempi Cta Multiple Su Home Page Supporthost
Esempi di più CTA sulla home page di SupportHost.

Come vedi, quindi, una sola pagina contiene numerosi link e altrettanti inviti all’azione.

In una landing page, invece, le distrazioni sono ridotte al minimo e l’obiettivo è quello di far compiere una singola azione, per esempio sottoscrivere un solo servizio o attivare una prova gratuita.

Se ci pensi un attimo è normale che ci siano queste differenze tra landing page e home. Le due pagine nascono proprio con due scopi diversi e sono rivolte a un pubblico diverso.

Chi arriva alla home del tuo sito non è indirizzato in maniera specifica verso un solo obiettivo. Magari vuole visitare il blog, dare un’occhiata ai servizi che offri, oppure ha solo sentito parlare del tuo brand e non sa nemmeno ancora cosa hai da offrire.

Al contrario, chi arriva su una landing page ha già le idee più chiare perché è stato attirato su una pagina specifica, per esempio perché è interessato a una prova gratuita del tuo servizio.

Dove trovo altre risorse di approfondimento?

In questa guida abbiamo cercato di toccare tutti i punti per creare una landing page. Abbiamo parlato dell’analisi, della struttura, degli strumenti da usare e dei test successivi per migliorare la tua landing page.

Dopo questa lettura hai le basi da cui partire, per ulteriori approfondimenti potresti essere interessato alla lettura del libro “Landing page efficace” di Luca Orlandini.

Il libro contiene strategie da seguire ed è frutto dell’esperienza diretta dell’autore nella realizzazione di pagine web incentrate verso la vendita. Non si tratta di un manuale tecnico, ma ci sono esempi concreti e ti invita a fare esercizi di supporto per mettere in pratica quello che stai apprendendo man mano che prosegui nella lettura.

Dove posso trovare esempi di landing page?

Prima di creare la tua landing page, sei curioso di vedere degli esempi di pagine da cui trarre ispirazione?

Potresti partire dando un’occhiata a questa enorme lista di Instapage in cui vengono mostrati 110 esempi di landing page. Qui troverai per ogni esempio pro e contro e suggerimenti su fattori da migliorare o sottoporre a test.

Inoltre, puoi passare a vedere questa lista di Hubspot in cui viene fatta un’analisi di 21 esempi di landing page.

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Conclusioni

In questo approfondimento esteso su tutto ciò che verte intorno alle landing page abbiamo visto gli elementi più importanti alla base della loro realizzazione. Strumenti utili, errori da non fare e metodi per l’ottimizzazione sono solo alcuni degli argomenti che abbiamo preso in considerazione.

Ora che sei alla fine della lettura dovrebbe esserti chiaro per cosa possono essere utilizzate le landing page, quale strategia seguire per realizzarne una che converta e su quali altre risorse puoi fare affidamento.

E tu, hai mai creato una landing page? Qual era l’obiettivo che volevi ottenere e che risultati hai avuto? Facci sapere con un commento.

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