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Piano editoriale: cos’è, come crearlo e quali tool usare

Dicembre 14, 2020 / Pubblicato in:  da Ivan Messina
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Prima di dedicarti alla creazione dei contenuti devi partire dalla costruzione di un solido piano editoriale. Questo piano deve essere la struttura su cui basare la tua strategia di content marketing.

È proprio attraverso questo schema che potrai definire sia il tipo di contenuto che la sua destinazione. Il concetto di piano editoriale, infatti, è applicabile al tuo blog, ma anche alla tua strategia sui social.

Ecco perché in questo articolo andremo a vedere in cosa consiste un piano editoriale, quali aspetti considerare prima di poterlo definire e quali obiettivi ci aiuterà a raggiungere.

Vedremo anche come impostarlo, quali strumenti ci possono essere utili e quali strategie adottare per i contenuti dei social media.

Cos’è un piano editoriale

Il termine “piano editoriale” è entrato nel linguaggio di uso comune, ma qual è il suo vero significato? Non ti sorprenderà sapere che il piano editoriale nasce, come suggerisce il nome stesso, nell’ambito dell’editoria.

Ma a cosa serve? Per capirlo possiamo partire dalla definizione di “piano” che troviamo sul dizionario.

Ecco ad esempio quella fornita dallo Zingarelli:

piano: Programma che determina i mezzi, i compiti e i tempi per conseguire alla scadenza un determinato risultato.

Il piano editoriale, quindi, non è altro che un programma attraverso cui definire dei compiti, che nella fattispecie rappresentano delle pubblicazioni. Con l’avvento dell’era digitale il concetto di piano editoriale è stato, però, esteso anche ad altri contenuti.

Oggi, quando parliamo di piano editoriale, non ci riferiamo più soltanto all’ambito dell’editoria. Il termine, quindi, viene traslato alla programmazione dei contenuti da pubblicare sui siti, sui blog aziendali e anche sui social network.

Tuttavia, anche se l’ambito non è più strettamente quello dell’editoria, lo scopo del piano editoriale non cambia e resta sempre quello di aiutarci a stilare una programmazione. Vediamo meglio a cosa può servirci.

A cosa serve il piano editoriale

Piano Editoriale

Come avrai già iniziato a capire, il piano editoriale ti farà da guida nella programmazione dei tuoi contenuti. In questo articolo farò riferimento in particolare al piano editoriale per un blog o per un sito, ma gli stessi concetti valgono anche per i social.

Avere un’idea chiara del tipo di articoli che andrai a proporre e in quale periodo li pubblicherai è fondamentale prima di iniziare con la pubblicazione vera a propria. Perché?

La risposta è più semplice di quello che pensi. Programmando in anticipo hai tanti vantaggi perché definisci:

  • cosa scrivere e come farlo (ovvero stabilisci la tipologia di contenuto)
  • in che periodo proporre un determinato argomento (pensa ad esempio alle festività e altri eventi)
  • a chi è rivolto il tuo contenuto.

Stabilire questi parametri, prima di iniziare a realizzare i contenuti, ti aiuta a risparmiare molto tempo. In questo modo, infatti, il tempo che impiegherai nella programmazione sarà tempo che risparmierai dopo, quando entrerai nel vivo della pubblicazione.

Inoltre, così facendo, non resterai mai a corto di idee sui contenuti da proporre al tuo pubblico e potrai stabilire una frequenza con cui pubblicare. Per stabile una data precisa per le tue pubblicazioni dovrai stilare anche un calendario editoriale. Qual è la differenza tra i due?

Piano editoriale e calendario

Il tuo piano di pubblicazioni non è altro che una lista di argomenti, o macro-argomenti su cui hai deciso di puntare.

Nel caso del piano editoriale per un blog corrisponderà, quindi, alla lista dei temi su cui vuoi incentrare i tuoi articoli. Per un piano editoriale social, invece, saranno tematiche che potrai sviluppare sotto forma di post e di storie.

In questo caso, oltre ai testi saranno fondamentali anche le immagini, ma ritorneremo più avanti su questo punto.

Dopo aver scelto i contenuti, dovrai creare anche un calendario editoriale che ti permetterà di dare un’organizzazione precisa alla pubblicazione dei contenuti.

Sarà proprio attraverso questo calendario, infatti, che fisserai delle scadenze per pubblicare. È importante cercare di mantenere una certa costanza quando si pubblica. Questo vale sia per il sito aziendale che per i social stessi.

Come impostare un piano editoriale

Nella programmazione dei contenuti devi tenere in considerazione che il tuo piano editoriale sarà soggetto a continui cambiamenti. Questo accadrà perché anche le tipologie di argomento che proporrai saranno diverse tra loro.

È per questo che non puoi essere rigido nella programmazione dei contenuti e dovrai essere pronto a costruire un piano editoriale fluido.

Vediamo subito cosa significa andando ad esaminare le tipologie di contenuto.

Contenuti Piano Editoriale

Da una parte abbiamo i contenuti legati a ricorrenze, quelli che vengono anche definiti stagionali. Questi temi saranno quelli relativi a determinati eventi e destinati, quindi, ad essere pubblicati solo in alcuni periodi dell’anno.

Un esempio di questo tipo di contenuto può essere un post che consiglia quale tipo di protezione solare utilizzare. Non serve dire che sarà in grado di generare traffico soprattutto nei mesi estivi.

Ci sono poi quegli argomenti di tendenza, dettati, quindi, dalla moda del momento. Questo tipo di contenuti sono sicuramente i più effimeri. Sfruttarli in tempo ti farà guadagnare visibilità, ma non ti garantirà effetti a lungo termine.

Per finire ci sono gli argomenti evergreen, quelli su cui puoi basare i tuoi contenuti pilastro. Sono questi temi che ti porteranno la gran parte del traffico organico. Sto parlando di tutti quegli argomenti verso i quali il tuo pubblico non perderà mai interesse.

Piano editoriale: il modello da cui partire

Come vedremo più avanti, quando ti spiegherò come creare un piano editoriale, capirai che non c’è una regola fissa da seguire.

Il piano editoriale del tuo blog, sito, o social, è personale perché, appunto, deve aiutare te nella programmazione dei contenuti.

Anche per questo più che cercare un modello per il piano editoriale da seguire alla lettera, dovresti piuttosto crearne uno su misura per le tue esigenze. Potrebbe bastarti anche solo un foglio di calcolo su Excel o potresti preferire utilizzare solo carta e penna.

Più avanti ti illustrerò nel dettaglio gli strumenti che possono aiutarti a creare anche il tuo calendario editoriale e a condividerlo con i tuoi collaboratori.

In ogni caso, qualunque sia il metodo che deciderai di utilizzare, ci sono degli elementi che non possono mancare nel tuo piano editoriale. Quello che devi fare prima di stilarlo, quindi, è raccogliere queste informazioni, passiamo all’azione e vediamo come.

Come creare un piano editoriale

La funzione del piano editoriale è quella di aiutarti nel tuo lavoro di creazione e pubblicazione dei contenuti. Per questo è importante che contenga solo le informazioni di cui hai davvero bisogno.

È per questo che, prima di creare il piano editoriale, devi fare delle operazioni preliminari.

Scegliere il target

Che tu voglia creare un piano editoriale social o per un blog, dovrai definire in partenza il tuo progetto e poi potrai iniziare.

Una delle prime cose da fare è definire il tuo pubblico (o target). Per un’azienda il pubblico coinciderà il più delle volte con l’acquirente tipo (o buyer persona).

Definire il tuo pubblico ti servirà a capire le necessità degli utenti che visitano il tuo sito e rispondere a queste esigenze. Ma come riuscirci?

Per aiutarti a definire il tuo pubblico ideale entrano in gioco gli strumenti dedicati alla SEO, che analizzano le ricerche degli utenti.

Puoi farlo utilizzando strumenti di analisi delle parole chiave come ad esempio SEOZoom, Ahrefs, Ubersuggest e Answer The Public, solo per menzionarne alcuni. Da questa analisi potrai ricavare informazioni interessanti che ti permetteranno di capire cosa cercano e cosa vogliono le persone.

L’analisi delle keyword ti guiderà così nella scelta dei contenuti, ma prima c’è un altro passaggio da fare.

Fissare degli obiettivi

A monte di un piano editoriale deve esserci anche la definizione degli obiettivi. Sicuramente starai creando dei contenuti per uno scopo, che può essere ad esempio quello di generare nuovi contatti, ma anche fidelizzare il tuo pubblico stesso.

Parte tutto da qui: prima chiarisci dove vuoi arrivare, prima riuscirai a farlo.

Ora vedremo da dove partire nella scelta dei contenuti. Ricordati, però, che per una strategia efficace devi anche monitorare l’efficienza del tuo sito e verificare che sia ottimizzato attraverso un’analisi SEO.

Scegliere i contenuti

Naturalmente la scelta dei contenuti da proporre non può non partire da una buona analisi del mercato. Guardati intorno, analizza cosa fanno i tuoi competitor, e sfrutta al meglio i contenuti che hanno maggiore visibilità.

Puoi partire dagli strumenti di analisi per capire quali sono i contenuti che vengono più letti e più ricercati. Attraverso la ricerca delle parole chiave e di quelle correlate, raccoglierai una serie di informazioni che poi dovrai riorganizzare.

Ubersuggest Ricerca Parole Chiave

A partire dalla parola chiave principale, puoi creare infatti, una mappa concettuale, o una struttura ad albero per organizzare i tuoi contenuti. La radice sarà costituita dagli argomenti generici, mentre le foglie rappresenteranno gli argomenti più specifici.

Per compiere il percorso che ti permetterà di partire da argomenti generici e poi arrivare a quelli dettagliati puoi utilizzare proprio gli strumenti di ricerca delle parole chiave correlate.

Dovrai anche estendere la raccolta di questi dati quantitativi e fare un’analisi più approfondita dei contenuti. In poche parole analizzare la rete, partendo dai social o dalle varie community.

Se vuoi approfondire la realizzazione dei contenuti per il tuo blog ti suggerisco di leggere i suggerimenti su come scrivere un articolo.

Non dimenticare che può esserti molto utile anche sapere quali ricerche effettuano gli utenti nel tuo sito.

Per farlo ti basta utilizzare la funzione Ricerca su sito messa a disposizione da Google Analytics. Dopo aver attivato il monitoraggio sulla barra di ricerca, potrai visionare i dati raccolti attraverso i Rapporti.

Analytics ti offre anche altre statistiche interessanti sul comportamento dei visitatori del tuo sito. Ad esempio ti permette di tracciare i form di contatto .

Puoi sfruttare queste conoscenze per offrire contenuti utili al tuo pubblico e, in questo modo, anche riuscire a fidelizzarlo. Adesso andiamo a vedere quali altri strumenti possono esserti utili.

Piano editoriale: tool e programmi utili

Il piano editoriale ti servirà da guida per creare anche il calendario editoriale vero e proprio. Sarà con questo calendario, infatti, che andrai a definire le date di pubblicazione dei contenuti.

Come stilare il tuo piano editoriale dipende da te e lo stesso vale per il calendario. Quando è necessario lavorare con più collaboratori, però, possono venirti in aiuto diversi strumenti, vediamo i principali.

Soprattutto quando andrai a creare il calendario editoriale avrai bisogno di definire delle date di pubblicazione. Google ti mette a disposizione diversi strumenti validi come Google Calendar che ti permette di creare un calendario e condividerlo.

Un altro metodo per condividere il calendario editoriale con i tuoi collaboratori è creare un documento di lavoro con Fogli Google. Puoi partire da un foglio vuoto o anche da un modello preimpostato, dopodiché ti basta invitare i collaboratori a modificare il documento.

Piano Editoriale Google Fogli

Google non è il solo ad offrirti degli strumenti utili alla pianificazione. Per gestire il tuo piano editoriale, ma anche molti altri progetti, ci sono strumenti creati appositamente come Trello e Asana.

Trello ti permette di creare delle bacheche al cui interno puoi stilare delle vere e proprie liste. Ogni elemento della lista, ovvero una scheda, può contenere a sua volta informazioni aggiuntive: come checklist e allegati.

Puoi anche categorizzare gli elementi con delle etichette e assegnare i compiti specifici ad ogni collaboratore. Inoltre, puoi iniziare il tuo progetto anche da un modello per calendario editoriale tra quelli a disposizione, come ad esempio quello mostrato qui sotto:

Modello Calendario Editoriale Trello

Come Trello, anche Asana ti offre la possibilità di suddividere i tuoi progetti in obiettivi secondari, semplificandoti il lavoro.

Se preferisci puoi anche utilizzare un plugin per WordPress che ti permette di creare un calendario editoriale direttamente sulla piattaforma. È molto utile perché puoi renderlo direttamente accessibile a tutti i collaboratori.

Editorial Calendar Plugin WordPress

Uno di questi è Editorial Calendar che trovi direttamente attraverso la directory dei plugin WordPress.

Quanti tipi di piano editoriale esistono?

Naturalmente non c’è un solo tipo di piano editoriale. Oltre a quello che puoi stilare per i contenuti del tuo blog, potresti aver bisogno di delineare anche la programmazione dei tuoi contenuti sui social.

Non è tutto, perché una programmazione potrebbe servirti anche se decidi di creare delle newsletter per i tuoi clienti, o in generale per i tuoi utenti.

In pratica hai bisogno di pianificare in tutti i casi in cui hai bisogno di tenere sotto controllo la programmazione dei tuoi contenuti e vuoi evitare di essere colto alla sprovvista.

Piano editoriale social

Nella progettazione dei tuoi post a volte basta abbozzare a grandi linee l’argomento. La stesura del piano editoriale per i social richiede, invece, qualche passaggio in più.

Per prima cosa devi pensare alla piattaforma su cui verranno pubblicati i contenuti. La scelta del social dipende dal tipo di pubblico a cui ti rivolgi, ma anche dalla natura stessa dei contenuti.

Su Twitter i tuoi testi devono rientrare nel limite massimo di 280 caratteri. Instagram, invece, dà un valore maggiore alle immagini rispetto al testo. Proprio per questo motivo è importante conoscere quali sono le misure adatte per pubblicare gli scatti in un formato ottimale. Se ti interessa approfondire questo aspetto puoi controllare il nostro articolo sulle dimensioni foto Instagram.

Ogni social, inoltre, ti permetterà di sfruttare funzionalità differenti. Su Facebook potrai usare i gruppi per analizzare la community, su Instagram gli hashtag per permettere agli utenti di trovarti facilmente e riconoscere il tuo brand.

Partendo dalle regole di base dei singoli social, quindi, dovrai pianificare i tuoi contenuti. In ogni caso, per qualsiasi post, la scelta accurata delle immagini deve diventare una regola aurea. Sarà proprio questa, infatti, ad attirare l’attenzione di un utente sul tuo post.

Come accade per gli articoli del tuo blog, anche sui social è necessario puntare su diversi tipi di contenuto. Oltre alle immagini, puoi anche pubblicare dei video, fare dirette e sfruttare le storie.

Ognuno di questi strumenti ti permette di entrare in comunicazione (più o meno diretta) con il tuo pubblico. Basta solo riuscire a sfruttarlo a dovere e riuscire a farlo è proprio alla base di una strategia efficace di Social Media Marketing.

A seconda degli obiettivi che ti poni e del numero di canali social su cui vuoi essere presente, è sempre meglio incaricare qualcuno che si occupi interamente della loro gestione, vale a dire un Social Media Manager.

Conclusioni

In questo articolo abbiamo visto l’importanza che riveste un piano editoriale per il blog e per i canali social. Siamo partiti dal tipo di analisi e considerazioni che è necessario fare prima di iniziare a impostarlo. E abbiamo anche capito da dove partire per la scelta dei contenuti.

Come hai visto, ci sono diversi strumenti che possono aiutarti sia nella stesura del piano che del calendario editoriale. E tu, da dove inizi a pianificare i tuoi contenuti e quali strumenti ami utilizzare? Fammelo sapere nei commenti.

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