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Cloud: cos’è e come funziona?

Gennaio 13, 2022 / Pubblicato in:  da Maria Grazia Guzzo
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Che cosa si intende esattamente per cloud e che tipo di servizi sfruttano questa tecnologia? In questo articolo ci addentreremo in un argomento sempre più attuale e vedremo quali servizi rientrano nella definizione di cloud.

Per capire meglio cos’è il cloud e come funziona non ci limiteremo a dare una definizione, ma andremo nello specifico a vedere delle applicazioni pratiche che spaziano dai servizi di cloud storage e di hosting fino al cloud gaming. Per iniziare, vediamo cosa significa cloud e a che tipo di servizi viene associato il termine.

Cos’è il cloud?

È probabile che tu abbia già sentito parlare di cloud computing, cloud storage e servizi in cloud in genere. Ma il cloud cos’è? Qual è il significato di questo termine?

Il significato letterale del termine cloud è nuvola e con questo termine ci si riferisce a una rete di server globale che può essere utilizzata come un unico grande sistema. Inizialmente con la parola cloud ci si riferiva proprio ai server e alle rete che costituiva Internet e che veniva proprio rappresentata come una nuvola.

Ora con il termine cloud si fa riferimento nello specifico al cloud computing ovvero ai servizi di calcolo che vengono forniti tramite Internet.

Cloud Cos'è

In parole semplici, quindi, il cloud rappresenta tutto ciò che è accessibile attraverso Internet, che siano file, ma anche applicazioni e programmi, accessibili in remoto.

Vediamo qual è il significato di tre principali applicazioni del cloud: cloud storage, cloud computing e cloud hosting, per capire meglio cos’è il cloud.

Cosa significa cloud storage?

Una delle applicazioni più conosciute del cloud è rappresentata dai servizi di cloud storage o archiviazione cloud. I servizi di questo tipo offrono dello spazio in cloud a disposizione degli utenti e questo spazio può essere utilizzato per archiviare foto, documenti e fare veri e propri backup dei propri file.

Quando parliamo di dati salvati nel cloud, quindi, ci riferiamo a dati salvati su un server e accessibili da qualsiasi dispositivo.

Backup

Un esempio semplice da comprendere per capire meglio il cloud cos’è e quali sono le sue potenzialità può essere quello delle email. Le email a cui accedi con servizi come Gmail e similari, vengono salvate in un server e sono accessibili da computer e dispositivi mobili, anziché essere conservate su un singolo dispositivo.

Vantaggi del cloud storage

L’archiviazione di dati in cloud ci permette di avere accesso ai file in qualsiasi momento e senza essere vincolati a utilizzare un solo dispositivo.

Questo ci permette per esempio di salvare in cloud le foto dal nostro smartphone e potervi accedere da un altro qualsiasi dispositivo che abbia accesso ad Internet.

Memorizzare i file in cloud significa anche poterli condividere con altre persone e questo ci permette ad esempio di collaborare con altri modificando lo stesso file.

Non dimentichiamo che l’archiviazione cloud dei dati non è utile soltanto per uso personale, ma è altrettanto importante per un’azienda. Nello specifico il cloud storage permette di condividere file senza doverli allegare tramite email, riducendo in questo modo anche i problemi dovuti alle limitazioni di dimensioni degli allegati.

Oltre a migliorare la collaborazione e la produttività, l’archiviazione cloud viene utilizzata soprattutto per creare sistemi di backup affidabili.

Svantaggi del cloud storage

Le limitazioni dell’archiviazione cloud sono dovute alla natura del servizio. Il limite principale, infatti, è dato proprio dalla dipendenza da una connessione a internet. L’accesso ai file dipende esclusivamente dalla connessione.

In secondo luogo, anche se più che di un limite, parliamo di un punto critico, c’è la questione legata alla sicurezza dei dati. Alla luce del regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) bisogna assicurarsi che il provider scelto per il backup dei dati aziendali sia conforme al regolamento.

Cosa significa cloud computing?

Con cloud computing si intende la distribuzione di potenza di calcolo, software, sistemi di analisi o risorse deputate all’archiviazione, che avviene attraverso Internet.

La potenza e l’innovazione dei servizi in cloud è data proprio da quella che viene definita scalabilità di questo tipo di infrastruttura. Cosa significa? Il maggiore vantaggio dei servizi in cloud è proprio quello di poter disporre di risorse in base alle necessità.

Poter avere a disposizione più o meno potenza di calcolo o spazio di archiviazione significa avere una maggiore flessibilità e anche avere dei costi commisurati all’utilizzo reale delle risorse.

Cosa significa cloud hosting?

In questo articolo parliamo di cos’è il cloud e delle sue applicazioni in generale. Se vuoi approfondire i vantaggi e le applicazioni del cloud hosting controlla i nostri articoli sul confronto cloud vs condiviso e sul costo cloud.

Accanto all’hosting tradizionale, i provider mettono a disposizione anche servizi di cloud hosting. Su SupportHost per esempio offriamo soluzioni di VPS cloud hosting.

Ma quali sono i vantaggi del cloud nell’ambito dell’hosting?

Server

Scegliere un piano cloud significa poter contare su un cluster di server che viene utilizzato per creare delle macchine virtuali.

Oltre a garantire la ridondanza dell’hardware e quindi ad assicurare un maggior uptime, una soluzione di cloud hosting è anche più flessibile. Il vantaggio, infatti, è che si possono aumentare le risorse hosting senza dover aspettare i tempi necessari a trasferire i file da un server fisico all’altro.

Il risultato è che un piano di cloud hosting, oltre ad offrire più risorse rispetto a un hosting condiviso o a un piano hosting semidedicato, è anche una soluzione più elastica.

A cosa serve il cloud?

Ora che abbiamo chiarito cos’è il cloud, vediamo quali sono i suoi utilizzi nello specifico. Le applicazioni di un’infrastruttura cloud sono svariate, ecco una lista non esaustiva di alcuni esempi pratici:

  • archiviazione e gestione dei dati, spesso indicati con il termine di cloud storage o archiviazione cloud
  • hosting di siti web
  • distribuzione di contenuti: servizi email, streaming, cloud gaming
  • strumenti e applicazioni accessibili da più utenti e da più dispositivi
  • ambienti di sviluppo
  • sistemi di analisi di dati ed elaborazione di big data
  • database
  • internet of things
  • machine learning.

Per capire meglio il cloud cos’è e come funzionano nello specifico questi servizi, vediamo alcuni esempi reali di cloud computing, storage e cloud gaming.

Servizi di cloud computing

Per capire meglio il cloud cos’è e come funziona vediamo quali diverse tipologie di cloud computing esistono.

Tra i tipi di cloud computing troviamo: cloud privato, pubblico, ibrido e multicloud. I cloud pubblici sono servizi forniti da un’azienda, il provider, a un utente finale.

Microsoft Azure Logo

Tra i provider di cloud pubblico ricordiamo Amazon AWS, Microsoft Azure, Google Cloud, IBM Cloud, Alibaba Cloud e Oracle.

Si parla di cloud privati in riferimento ad infrastrutture riservate a un solo utente finale. In questo caso l’infrastruttura può essere anche gestita, in altre parole la configurazione e la gestione è affidata a fornitori esterni. Un po’ come avviene con un provider di web hosting quando si sceglie un managed server.

I cloud ibridi sono ambienti formati da cloud privati e pubblici connessi tra loro. Quando oltre a essere formati da più servizi cloud, le infrastrutture sono fornite da fornitori differenti, si parla di multicloud.

Servizi di cloud storage

I sistemi di archiviazione cloud permettono di contenere i costi che sarebbero necessari per acquistare, mantenere e gestire l’hardware necessario a memorizzare i dati.

La principale applicazione del cloud storage è proprio quella di eseguire un backup dei dati. Inoltre a differenza di un backup su un supporto fisico come un backup su un hard disk, il vantaggio dell’archiviazione cloud è dato proprio dal garantire una maggiore sicurezza dei dati.

In questo caso infatti, le copie vengono conservate in una posizione differente rispetto a quella dei dati originali.

Al tempo stesso il maggiore vantaggio è dato dalla disponibilità dei dati che trovandosi in cloud sono quindi accessibili in ogni momento e da qualsiasi luogo.

Amazon Aws

Vediamo alcuni esempi di servizi di cloud storage, parleremo di alcuni dei servizi di archiviazione più conosciuti, ma tieni presente che ci sono anche servizi pensati per backup e ripristino dei dati (disaster recovery), esecuzione di applicazioni per il cloud e machine learning, come Amazon S3 che fa parte dei servizi Amazon AWS.

Google Drive

Google Drive è il servizio di archiviazione e condivisione dei file, messo a disposizione da Google.

Creando un account Google si hanno a disposizione gratuitamente 15 GB di spazio per l’archiviazione. Lo spazio di archiviazione in cloud viene suddiviso tra Gmail, Google Foto e Google Drive se si utilizzano tutti i servizi di Google.

Google Drive

Per aumentare lo spazio a disposizione si può utilizzare il nuovo servizio Google One. Queste soluzioni prevedono tre piani:

Basic: 100 GB di archiviazione a 19,99€ all’anno

Standard: 200 GB di archiviazione a 29,99€ all’anno

Premium: 2 TB a 99,99€ all’anno.

Un altro vantaggio di Drive è l’integrazione con le app in cloud di Google: Documenti, Fogli, Moduli e Presentazioni.

Dropbox

Dropbox mette a disposizione uno spazio di archiviazione cloud con piani personali e per aziende. Inoltre permette di condividere i contenuti con altre persone e collaborare con loro creando uno spazio condiviso: Dropbox Paper.

Dropbox Logo

Dropbox, inoltre, è integrato anche ad altri strumenti per la produttività tra cui Trello e Zapier.

Registrandosi è possibile creare un account gratuito con 2 GB di spazio di archiviazione cloud.

Si può avere più spazio di archiviazione scegliendo uno dei piani a pagamento, ci sono due piani personali e tre piani aziendali.

Piani personali Dropbox

Plus: 2000 GB di archiviazione a 9,99€ al mese (massimo 1 utente)

Family: 2000 GB di archiviazione a 16,99€ al mese (massimo 6 utenti)

Piani business Dropbox

Professional: 30000 GB di archiviazione a 9,99€ al mese (massimo 1 utente)

Standard: 50000 GB di archiviazione a 10€ al mese per ogni utente (3 o più utenti)

Advanced: spazio di archiviazione su richiesta/illimitato a 15€ al mese per ogni utente (3 o più utenti).

OneDrive

OneDrive è il servizio di cloud storage di Microsoft, oltre a metterti a disposizione spazio di archiviazione cloud ti consente di condividere file e cartelle con altri utenti.

Onedrive Logo

Il punto di forza è l’integrazione con la suite online Microsoft 365 accessibile con i piano a pagamento.

Il piano gratuito di OneDrive è il piano Basic e prevede 5 GB di spazio di archiviazione.

I piani a pagamento sono disponibili sia per uso personale che per le aziende vediamo quali sono.

Piani personali OneDrive

OneDrive Standalone: a 2€ al mese mette a disposizione 100 GB di spazio.

Microsoft 365 Personal: con abbonamento annuale a 69€ o mensile a 7€ al mese mette a disposizione 1TB per un singolo utente. Include le applicazioni di Office.

Microsoft 365 Family: con abbonamento annuale a 99€ o mensile a 10€ al mese mette a disposizione 6TB fino a 6 utenti. Include le applicazioni di Office.

Piani per le aziende OneDrive

OneDrive for Business (Piano 1): offre 1TB a 4,20€ (IVA esclusa) al mese per ogni utente con abbonamento annuale.

OneDrive for Business (Piano 2): archiviazione illimitata per i piani con 5 o più utenti a 8,40€ (IVA esclusa) al mese per ogni utente con abbonamento annuale.

Microsoft 365 Business Basic: offre 1TB a 4,20€ (IVA esclusa) al mese per ogni utente con abbonamento annuale. Include la suite office per web e dispositivi mobili.

Microsoft 365 Business Standard: offre 1TB a 10,50€ (IVA esclusa) al mese per ogni utente con abbonamento annuale. Include la suite office e Microsoft Teams.

Amazon Drive

Con un account Amazon hai a disposizione 5 GB di spazio di archiviazione gratuito da utilizzare per video, foto e file. Si può anche passare a un piano in abbonamento di Amazon Drive (precedentemente conosciuto come Amazon Cloud Drive):

  • 100 GB a 1,99€ al mese o 19,99€ all’anno
  • 1 TB a 9,99€ al mese o 99,99€ all’anno
  • 1 TB a 19,99€ al mese o 199,98€ all’anno.

Per i membri del servizio Amazon Prime l’archiviazione di file e foto è illimitata e sono inclusi 5 GB gratuiti per l’archiviazione video.

iCloud

iCloud è il servizio di archiviazione di Apple, registrando un account hai a disposizione gratuitamente 5 GB di spazio di archiviazione.

Oltre al piano gratuito si può scegliere uno dei servizi in abbonamento ad iCloud+ condivisibile con massimo 5 utenti:

iCloud+ con 50 GB a 0,99€ al mese.

iCloud+ con 200 GB a 2,99€ al mese.

iCloud+ con 2 TB a 9,99€ al mese.

MEGA

Mega è il servizio di cloud storage fondato da Kim Dotcom, il piano gratuito offre 20 GB di spazio di archiviazione. Ci sono poi diversi piani individuali e per aziende.

Piani individuali Mega

Pro Lite: a 4,99€ al mese (o 49,99€ all’anno) offre 400 GB di spazio.

Pro I: a 9,99€ al mese (o 99,99€ all’anno) offre 2 TB di spazio.

Pro II: a 19,99€ al mese (o 199,99€ all’anno) offre 8 TB di spazio.

Pro III: a 29,99€ al mese (o 299,99€ all’anno) offre 16 TB di spazio.

Piani business Mega

I piani per le aziende partono da 5€ al mese per un minimo di 3 utenti e offrono 3 TB di spazio. Per i piani su misura si può utilizzare il calcolatore dei costi di Mega per le aziende.

Servizi di cloud gaming

Come dicevamo tra le applicazioni del cloud computing c’è anche il cloud gaming. Di recente sempre più servizi stanno mettendo a disposizione videogiochi in streaming diventando fornitori di cloud gaming.

Sebbene si tratti di servizi ancora acerbi, come Xbox Cloud Gaming che si trova ancora in fase di Beta testing, come puoi immaginare offrono numerosi vantaggi.

In primis c’è la possibilità di accedere ai titoli da qualsiasi dispositivo e da qualsiasi luogo, ma anche un ingente risparmio di tempo visto che vengono eliminati i tempi necessari a scaricare il gioco (e gli aggiornamenti).

Vediamo le principali soluzioni di cloud gaming disponibili attualmente.

Xbox Cloud Gaming

Xbox Cloud Gaming

È il servizio di Microsoft incluso con l’abbonamento all’Xbox Game Pass Ultimate.

Permette di giocare da browser (PC con Windows, dispositivi mobili Android e iOS), da app (PC e dispositivi mobili) o direttamente dalle console Xbox.

Nvidia GeForce Now

È il servizio Nvidia che permette di giocare su PC, dispositivi mobili (anche direttamente da browser) e Android TV.

Nvidia Geforce Now

Nvidia GeForce Now mette a disposizione un piano gratuito con sessioni di massimo un’ora. Accanto al piano gratuito ci sono le opzioni in abbonamento:

Priority: a 9,99€ al mese oppure 49,99€ per 6 mesi, permette di accedere con priorità ai server e offre sessioni fino a 6 ore.

RTX 3080: a 99,99€ per 6 mesi, consente di accedere ai server RTX 3080 e consente sessioni di gioco di 8 ore.

Google Stadia

Google Stadia è il servizio di cloud gaming offerto da Google. È possibile provare il servizio per un mese gratuitamente e poi abbonarti a 9,99€ al mese.

Google Stadia Cloud Gaming

Con Stadia puoi giocare da PC, dispositivi mobili o TV con Chromecast Ultra.

Conclusioni

Abbiamo visto cos’è il cloud, da dove nasce il termine e come viene applicato ai servizi. Nello specifico i servizi di cloud vengono raccolti sotto la categoria di cloud computing. Anche se in genere ci si riferisce alla potenza di calcolo fornita, il cloud computing comprende anche l’archiviazione, definita anche cloud storage.

Accanto all’archiviazione e alle risorse (intese ad esempio come potenza di calcolo), i servizi cloud includono anche applicazioni, strumenti per collaborare con più utenti e servizi di cloud gaming. Abbiamo esaminato le principali applicazioni per capire meglio cos’è il cloud prendendo in esame proprio degli esempi di servizi reali.

Ora dovrebbe esserti più chiaro cos’è il cloud e come funziona, insieme a quali possono essere le sue applicazioni. E tu che tipo di servizi cloud utilizzi quotidianamente? Fammi sapere con un commento.

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