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Prestazioni Matomo: è vero che rallenta il sito?

28 Luglio 2022 / Pubblicato in:  da Ivan Messina
4 Commenti

Matomo è una delle principali alternative a Google Analytics. Ma quali sono le prestazioni di Matomo?

Usare questo strumento può rallentare il sito?

Abbiamo fatto dei test sulle diverse versioni di Matomo per vedere cosa succede.

Scopri cosa è venuto fuori dalla nostra analisi.

Ma, prima, una breve panoramica sulle versioni di Matomo e perché usarlo.

Prestazioni Matomo

Perché Matomo?

Di recente Google Analytics è finito sotto i riflettori perché non è ritenuto GDPR-compliant. Abbiamo ampiamente trattato la questione in un’intervista a Frida Del Din sul caso GDPR e Google Analytics.

In breve il motivo è che, utilizzando lo strumento di Google, avviene un trasferimento di dati verso gli Stati Uniti.

Questo sta spingendo molti gestori dei siti web a ricercare delle alternative.

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Matomo è sicuramente tra le principali scelte quando si tratta di trovare un sistema di Analytics conforme al GDPR.

In questo caso, infatti, tutti i dati vengono conservati sullo stesso server su cui è ospitato il sito web.

Per la precisione, però, ci sono diverse soluzioni possibili.

Vediamole.

Versioni di Matomo

Matomo è l’alternativa a Google Analytics che ci permette di raccogliere dati e statistiche e conservare questi dati in conformità al GDPR.

Ci sono diverse versioni di Matomo:

  • Matomo Cloud
  • Matomo On-Premise
  • Matomo per WordPress.

Matomo Cloud

Matomo Cloud è una versione a pagamento dello strumento. Non si tratta di una versione self hosted, ma ci si appoggia ai server di Matomo e, nello specifico, ad un datacenter in Germania.

I dati, quindi, vengono conservati su server in Europa e non vi è trasferimento dei dati verso paesi al di fuori dell’Unione Europea senza consenso.

La versione Cloud di Matomo ha un costo mensile a partire da 19€. Questo costo può anche aumentare all’aumentare del traffico in entrata verso il sito.

Matomo Prezzi E Piani

Se consideriamo che in un anno si vanno a spendere 228€, stiamo parlando di cifre molto più alte dei costi di hosting e dominio. Basti prendere come esempio i nostri piani hosting condiviso che partono da 34€ all’anno.

Matomo On-Premise

Matomo On-Premise è la versione gratuita dello strumento. Questa versione ha la caratteristica, come dicevamo prima, di poter essere installata direttamente sul proprio server.

Nello specifico, come abbiamo visto nella nostra guida su come installare Matomo, ci basta installare lo strumento su un sottodominio o su una sottocartella.

Se poi vogliamo trasferire i dati raccolti con lo strumento di Google, possiamo importare i dati da Google Analytics a Matomo, come spiego in un’altra guida.

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Se hai difficoltà nell’installazione e non vuoi o non sai occupartene da solo, puoi dare un’occhiata al nostro servizio Matomo Analytics.

Offriamo al prezzo simbolico di 1€ all’anno, Matomo già pronto all’uso. Non hai bisogno di installare, configurare o aggiornare niente.

Attivi il servizio e aggiungi il codice di tracciamento ed è tutto pronto.

Matomo per WordPress

Se hai un sito WordPress, puoi installare e attivare direttamente il plugin di Matomo come un qualsiasi plugin WordPress.

Dopo aver attivato il plugin potrai attivare il tracciamento semplicemente cliccando su un bottone.

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Matomo rallenta il sito? È vero che influisce sulle prestazioni e in che modo?

Analizzando il sito di un cliente ho notato una richiesta lunga, troppo lunga, nel waterfall.

Conosco bene le richieste wp-ajax, e sono sempre delle richieste che rallentano il sito, anche se in defer, quando si guarda il tempo di caricamento su GTmetrix.

Vediamo per un momento come funziona Matomo.

Inseriamo uno script nel footer del nostro sito web, allo stesso modo in cui abbiamo sempre fatto con Google Analytics.

Anche se usiamo il plugin per WordPress viene inserito lo script nel footer, solo che la chiamata è leggermente diversa, come vediamo tra poco.

Lo script aspetta che la pagina abbia terminato il caricamento, poi manda una richiesta POST a Matomo. Questa richiesta come vediamo tra poco prende del tempo, da qualche millisecondo a qualche secondo in alcuni casi.

A questo punto l’utente vede già la pagina, quindi da un punto di vista di esperienza di navigazione non è un problema reale.

Prestazioni Matomo 1
La chiamata POST di Matomo avviene in defer, ma può durare anche alcuni secondi. Decisamente troppo.

Questa richiesta POST però va ad influire sul tempo di caricamento del nostro sito web. Dai miei test non sembra che i parametri di Google PageSpeed ne risentano.

Questa richiesta è ovviamente necessaria, per far sapere a Matomo che una pagina è stata visitata, ad esempio la richiesta dello screenshot qui sopra ha questi parametri:

Parametri Post Matomo Richiesta

Ma perché una richiesta di questo tipo impiega un secondo?

O forse dovrei fare una domanda diversa…

Matomo Lento

Perché la richiesta a Matomo dura 5.4 secondi?

Sarebbe più veloce inviare la richiesta con un segnale di fumo.

Questa cosa non ha senso, ecco perché ho deciso di investigare.

Ho fatto ulteriori test, come questo:

Matomo Per WordPress Prestazioni
Matomo completa la richiesta POST in 191ms, meno di 2 decimi di secondo

E come questo:

Matomo Rallenta
Matomo completa la richiesta in 245ms, 2,5 decimi di secondo

Premesso che 191ms e 245 ms sono sempre più dei 44ms di Google Tag Manager che si vede nell’ultimo screenshot, sono tempi tutto sommato accettabili, parliamo di 2 decimi di secondo, non di qualche secondo.

E comunque sono azioni che vengono eseguite dopo che la pagina ha terminato il caricamento e l’utente può interagire con la nostra pagina.

Quindi Matomo non sempre rallenta.

Ma se non rallenta sempre quando lo fa? Quando ha senso definire Matomo lento?

Ti svelo un segreto.

Lo screenshot in cui si vede che Matomo carica in 191 ms è con la versione plugin di WordPress. L’altro, quello del sito SupportHost che impiega 245 ms, invece usa Matomo On-Premise installato su un sottodominio.

Quindi non è il plugin di WordPress che rallenta rispetto la versione On-Premise?

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O sì?

Analizziamo meglio.

Matomo On-Premise vs Matomo per WordPress

In realtà la versione di Matomo per WordPress rallenta il sito.

E non poco.

E allora perché usando il plugin per WordPress ha caricato in 191ms, mentre su altre installazioni ha superato il secondo?

Ce lo spiegano gli sviluppatori del plugin Matomo per WordPress:

The solution would be indeed to use Matomo On-Premise. The same speed in the plugin is not reachable because we always have to bootstrap the entire WordPress and for example depending on amount of plugins this can take a bit of time.

@mattmary

In pratica quando chiamiamo il file:

https://dominio.it/wp-content/plugins/matomo/app/matomo.php

il plugin deve chiamare tutta la struttura di WordPress e questo, dipendendo dal numero di plugin che usi, può richiedere del tempo.

In una risposta successiva leggiamo:

thanks for the tips for performance improvements. It works that way since Matomo for WordPress is mostly intended for small websites with less traffic and performance is usually not super critical. Since there is an alternative with Matomo On-Premise already there we don’t go through the effort to also optimise Matomo for WordPress for ultimate performance. This of course can change in the future. Generally, by not optimising it helps us having it work on all WordPress installations out of the box without any issues. As you know WordPress powers most website and runs on millions of differently configured servers and installations and by bootstrapping WordPress every time we can ensure that things work without issues.

@tsteur

In pratica il plugin non verrà migliorato per questioni di compatibilità, e se vogliamo ottenere prestazioni migliori è meglio usare Matomo On-Premise.

Devo aggiungere una nota qui: il sito per cui Matomo ha caricato in 5.4 secondi è ospitato su Aruba.

Adesso diventa quindi chiaro il motivo per cui usare Matomo On-Premise o la nostra versione di Matomo Analytics ha senso da un punto di vista di prestazioni. Mentre è da evitare a mio avviso la versione plugin per WordPress, se si vuole avere un sito veloce e se vogliamo evitare di usare plugin che rallentano WordPress.

Nel test in cui faccio vedere che il plugin per WordPress termina la richiesta di Matomo in 191ms, si tratta di un sito appena installato, senza plugin. In quel caso pur dovendo caricare tutta la struttura di WordPress il problema non si pone dal momento che non ci sono plugin installati e quindi WordPress è ancora leggerissimo.

Su un sito reale i numeri sono ben diversi, ti invito a provare e farmi sapere in un commento.

Ho installato Matomo su WordPress ma non ho notato rallentamenti

Mentre controllavo i vari siti ho avuto questo tipo di commento:

Commento Fb Prestazioni Matomo

Anche se non ho avuto modo di vedere nel dettaglio quel sito specifico, ne ho controllati altri che avevano un comportamento simile.

Uno potrebbe chiedersi perché alcuni siti vengono rallentati mentre altri no? Il problema allora non dipende da Matomo lento, ma da quale altro motivo?

La soluzione in questo caso è da ricercare in un altro plugin: il plugin usato per i cookies.

Se impostato correttamente il plugin dei cookies deve bloccare lo script di Matomo se l’utente non accetta i cookies.

In alcuni dei siti analizzati ho notato questo codice:

<script type="text/plain" data-service="matomo" data-category="statistics">

Aggiungere il type “text/plain” ad uno script serve per indicare al browser che non deve eseguire lo script, ma che deve appunto trattarlo come un normale testo.

Quindi fino all’accettazione dei cookies analitici lo script di Matomo non viene eseguito, non notiamo nessun rallentamento e nel waterfall non vediamo alcuna chiamata a Matomo.

Una volta che accettiamo i cookies però parte la chiamata verso Matomo, perché il plugin dei cookies cambia il type in:

type="text/javascript"

In questo caso tieni presente che le visite che vedi su Matomo non sono le visite reali, ma sono le visite di quegli utenti che hanno deciso di accettare i tuoi cookies analitici.

Configurare Matomo per essere più veloce

Come si fa a migliorare le prestazioni di Matomo?

Ci sono diversi accorgimenti che ci possono aiutare.

Disattivare i report in tempo reale

Per impostazione predefinita, Matomo genera dei report in tempo reale.

La prima cosa da fare, quindi, quando si sta utilizzando lo strumento su un sito di grandi dimensioni è quella di modificare la frequenza dei report e disattivare quelli in tempo reale.

Per farlo ci basta impostare un cron job (per esempio da cPanel) in modo che i report vengano generati a intervalli prefissati, per esempio ogni 1 o 6 ore.

Dai un’occhiata a questa FAQ se vuoi leggere la procedura nel dettaglio.

Aggiornare Matomo all’ultima versione

È importante mantenere Matomo aggiornato all’ultima versione.

Quando viene rilasciato un nuovo aggiornamento, infatti, è possibile che vengano apportate modifiche allo schema SQL, vale a dire alla struttura del database.

Queste modifiche vengono introdotte anche per migliorare le prestazioni di Matomo.

Configurazione ideale del server

Per evitare che Matomo rallenti il sito, è raccomandato rispettare alcuni requisiti.

RAM: il minimo raccomandato è 1GB.

Versione PHP: si raccomanda PHP7 e di usare l’ultima versione stabile. Con SupportHost puoi cambiare la versione PHP in autonomia e utilizzare l’ultima disponibile.

Database: la stima di utilizzo è di 1GB ogni 5 milioni di pagine visualizzate. Se hai limiti di spazio, dovrai eliminare i log più vecchi di tanto in tanto. Se scegli SupportHost potrai contare su un database MySQL ottimizzato per migliorare le performance.

Si raccomanda anche di utilizzare dischi SSD, proprio perché gli hosting SSD hanno vantaggi in termini di velocità e prestazioni. Tutti i nostri server utilizzano dischi SSD NVMe per assicurare sempre prestazioni ottimali.

Se hai un server dedicato, puoi controllare nelle FAQ di Matomo, tutti i suggerimenti su come configurarlo.

Conclusioni

In conclusione: quale versione dovresti usare per Matomo? Come eviti il problema di Matomo lento?

Prima di tutto mi farei un’altra domanda: ha senso usare un sistema di Analytics?

Se il tuo business non dipende dalle Analytics per il tracciamento delle campagne, forse ha senso eliminare tutto.

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Se dobbiamo usare le Analytics come vanity metrics, tanto vale guardare AWStat nel cPanel, col vantaggio di leggere dei dati reali, e non di vedere solo le visite di quegli utenti che hanno deciso di accettare i nostri cookies analitici.

Se la tua strategia dipende da un uso (reale) di uno strumento di Analytics evita di usare il plugin per WordPress, cerca di usare una versione che non peggiori le performance del tuo sito web.

Il mio articolo ti è sembrato utile? Hai dati alla mano che confermano o distruggono la mia tesi? Fammelo sapere in un commento!

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4 comments on “Prestazioni Matomo: è vero che rallenta il sito?”

  1. Nel mio caso, l’installazione del plugin per WP di Matomo mi ha dato un problema diverso in quanto andava in conflitto con il plugin WP Rocket, che utilizzo per migliorare i Core Web Vitals, sia per la UX che per la “velocità di caricamento delle pagine”.

    Su indicazione di Matomo avrei dovuto eliminare WP Rocket ma francamente non mi è sembrato proprio il caso!

    Non ritengo che l’utilizzo di Google Analytics 4 risolva il problema sollevato dal Garante della Privacy, in quanto al momento i server di GA4 sono quasi certamente negli Stati Uniti come quelli di GA3. Senza poi entrare nel merito che, utilizziamo una miriade di servizi i cui server risiedono negli Stati Uniti: e quindi? Che facciamo buttiamo il bambino insieme all’acqua del bagnetto? Ma, chi ci capisce!

    Ora sto testando il vostro servizio su di un nostro sito web e sinceramente ad una prima occhiata mi sembra funzionale e rispetta le mie aspettative

    In più per la SEO utilizzo il plugin SEOPress che già prevede l’utilizzo di Matomo quindi l’installazione è stata veramente semplice, mi è bastato posizionare nel piè di pagina lo script di tracciamento, e tutto è filato liscio come l’olio.

    1. Si Alessandro, il plugin di matomo per wp è da evitare, a meno di essere uno inesperto con sito amatoriale che se ne frega delle prestazioni.

      La questione non sono solo i server, lo spiegava Frida Del Din in un’intervista che le ho fatto. Se i server di Google sono in Europa, con Google Ireland, ma l’azienda madre continua ad essere in USA, continua ad essere illegale, perché il governo degli stati uniti può comunque dirgli di dare tutti i dati.

      Concordo con te, alla fine mettiamo tutti i dati su facebook e molto altro (icloud, google drive, gmail…) ma purtroppo non possiamo farci nulla. Il problema è che chi fa le leggi non ha idea di cosa fa, e non solo in questo campo purtroppo.

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